dall’inviato Piergiorgio Giambonini
BERRA: per fortuna c’era il Retone al top, che altrimenti chissà dove saremmo finiti. Voto: 5,5 (6 partite; 90,18% tiri parati)
GENONI: il suo (ultimo?) Mondiale finisce immediatamente male contro la Russia. Voto: 3 (1 partita; 83.87% tiri parati)
JOSI: senza questo maratoneta tra i migliori giovani “quarterback” al mondo (e top-scorer della squadra…) saremmo stati relegati. Voto: 5,5 (1 rete / 6 assist, –1)
WEBER: in un crescendo di personalità a tutta pista semina però qua e là qualche errore (vedi l’1-1 americano…). Voto: 5- (3 / 1, +1)
BLUM: insicuro nelle prime serate, poi qualcosa di buono riesce pur a combinarlo. Resta comunque… sopravvalutello. Voto: 3+ (1 /0, –2)
KUKAN: classe 1993, cresce di partita in partita e fa belle promesse per il futuro. Voto: 4,5 (1 / 0, 0)
SEGER: il Mondiale, ahilui, non è la LNA, e si rivela quello di troppo, perché troppo spesso lo mette in difficoltà. Voto: 3+ (0 /2, –1)
SCHLUMPF: deve reinventarsi più difensivo, e accanto a Josi si trova sempre più a suo agio. Anche lui un investimento. Voto: 4 (1 /0, –1)
GROSSMANN: un manovale convocato in funzione delle troppe assenze. Voto: 3 (0 /0, 0)
RAMHOLT: il suo torneo dura un minuto e mezzo e il gol regalato alla Germania. Punto e basta. Voto: 2 (0 /0 , –1)
BRUNNER: sfrutta meglio che a Sochi accelerazioni e creatività, ma non è abbastanza concreto. Voto: 4+ (3 / 3, 0)
ROMY: il solito slalom tra alti e bassi, tra spunti geniali e dormite clamorose. Voto: 4 (1 /2 , –2)
MOSER: parecchio fumo ma arrosto non ancora in proporzione, e poi cala alla distanza. Voto: 3,5 (0 / 2, –1)
AMBÜHL: pattina e lavora come al solito, ma rimane lontano dai suoi migliori livelli. Voto: 3,5 (1 /3 , –4)
CUNTI: male a Sochi, ancora peggio a Minsk. Rarissime tracce del suo indiscitubile potenziale. Voto: 2,5 (1 / 3, –2)
HOLLENSTEIN: nemmeno lui è al top, ma la porta la cerca, la vede e 3 volte la trova. Voto: 4,5 (3 /2, –2)
FIALA: una miscela di talento, creatività, inesperienza e quindi ingenuità, ma diventerà un grande. Sua la miglior statistica +/-. Voto: 4,5 (0 / 2, +3)
SCHÄPPI: ci illude contro la Bielorussia, poi però rientra nei ranghi e diventa poco più d’una comparsa. Voto: 3,5 (1 / 0, 0)
SURI: finalmente si e ci sblocca contro la Finlandia, ma resta anche lui lontano dal suo standard. Voto: 3,5 (1 / 1, +2)
FROIDEVAUX: al suo secondo cambio va a bersaglio contro la Bielorussia, ma a questi livelli è troppo povero di argomenti. Voto: 3,5 (1 / 0, +2)
RÜFENACHT: al solito gran lavoratore, avrebbe meritato quel gol contro gli USA, ma offensivamente gli manca almeno una marcia. Voto: 4 (0 / 0, –2)
PLÜSS B.: null’altro che un comprimario portato ai Mondiali solo perché troppi non hanno voluto andarci. Voto: 3 (0 / 0, –2)
STANCESCU: idem come sopra. Voto: 3 (0 / 0, –2)
BÄRTSCHI S.: costola rotta nel decimo cambio del suo primo Mondiale. Senza voto. (0 / 0, 0)
SIMPSON: stavolta deve lavorare suo malgrado con una “nazionalina”, alla cui guida si rivela però pure lui troppo a lungo troppo passivo, indeciso e fors’anche inascoltato. Voto: 3+
Il bilancio della Svizzera
Contenuto audio
Il servizio con Sean Simpson (Rete Uno Sport 21.05.2014, 00h15)
RSI Sport 21.05.2014, 01:19
Il servizio con Mathias Seger (Rete Uno Sport 21.05.2014, 07h20)
RSI Sport 21.05.2014, 09:44








