Preoccupato per il mancato coinvolgimento dei giocatori nel processo decisionale
Preoccupato per il mancato coinvolgimento dei giocatori nel processo decisionale (Keystone)

Bianchi: "Non accettiamo in silenzio"

I giocatori sono concordi nel criticare l'aumento a sette stranieri per club

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Se ne discute ormai da settimane e ieri sera in National League a decidere di prendere la parola sono stati gli stessi giocatori. Più che le dichiarazioni, arrivate semmai a fine partita, si è optato per un gesto che ha unito tutte le piste del paese: due minuti d'interruzione del gioco e uno striscione di protesta. Lo si è visto anche alla Valascia, nella sfida tra Ambrì e Berna: "Per tutti i giocatori è stato semplice aderire - ha spiegato Elias Bianchi - siamo tutti concordi nel dare un segnale. Non siamo d'accordo con la riforma e non la vogliamo accettare in silenzio".

Il dialogo era auspicabile sin dall'inizio, ma non so quanto in futuro questo possa cambiare Elias Bianchi

Il capitano leventinese non nega che ci siano problemi di sostenibilità finanziaria, ma invita Lega e club a riflettere in particolare sull'ordine delle misure da prendere: "La prima misura da adottare sarebbe il salary cap, senza quello è inutile discutere di altre misure".

Ne va del futuro dell'hockey svizzero, si toglierebbero posti importanti e si minerebbero anche le nazionali giovanili Elias Bianchi
 
 
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