Il Lugano prosegue spedito la sua marcia d’alta classifica grazie al 5-2 con cui ha superato il Losanna in trasferta. I bianconeri hanno infatti centrato la 4a vittoria nelle ultime 5 uscite e si trovano ora al 4o posto a -3 dalla 3a posizione degli stessi vodesi (che hanno però giocato una partita in più). Alla Vaudoise Aréna si è vista una sfida molto intensa e fisica in cui Fazzini, che con due assist oggi ha superato quota 400 punti in National League, e compagni hanno fatto la differenza nel periodo centrale, giocato quasi interamente dalle parti di Pasche. Oltre ad avvicinarsi alle posizioni di vertice - situazione inimmaginabile dopo il difficile inizio di stagione e prima del successo per 5-1 ottenuto proprio a Losanna che ha svoltato il campionato dei bianconeri - il Lugano ha soprattutto consolidato il suo posto tra le prime 6, con il vantaggio sul Rapperswil che è ora salito a 7 lunghezze.
Per la prima uscita dopo il rinnovo Mitell ha escluso ancora una volta Sgarbossa, per quella che ormai sembra più una bocciatura che una semplice scelta. Nonostante cinque soli stranieri (il rientrante Perlini ha sostituito numericamente l’infortunato Dahlström) il Lugano ha comunque ben tenuto testa ad un Losanna che ha cercato con grande insistenza di sbloccare il risultato. Schlegel si è però dimostrato ancora una volta molto solido, anche se ha concesso qualche rebound pericoloso di troppo, e ad andare più vicini al vantaggio sono allora stati i bianconeri, fermati due volte dai ferri. La rete d’apertura è così giunta ad inizio periodo centrale, quando Niku è stato il più veloce ad avventarsi su un disco vagante nello slot.
Il gol dei padroni di casa ha però paradossalmente spostato il momentum della sfida in favore dei sottocenerini, che si sono installati nel terzo offensivo come se si trattasse di un lunghissimo poweplay. Il Lugano ha allora quasi immediatamente trovato il pareggio con Alatalo, il cui appoggio dalla blu è stato deviato in modo decisivo da un difensore, e si è portato avanti grazie a Sanford poco prima della seconda sirena. Al rientro dalla pausa la spinta dei bianconeri non ha poi accennato a calmarsi e Simion, ben servito da Fazzini, ha firmato il 3-1. Una doppia penalità quasi consecutiva di Sanford ha però spianato la strada verso il 3-2 al miglior powerplay della lega, a segno con il polsino precisissimo di Czarnik. Negli ultimi minuti i ticinesi hanno poi ben disinnescato gli attacchi vodesi e hanno chiuso la contesa grazie a capitan Thürkauf e Tanner (a porta vuota).

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Il servizio con Alessio Bertaggia (Rete Uno Sport 08.01.2026, 09h00)
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