Dopo oltre 900 partite nella massima serie svizzera e oltre 100 disputate con la maglia rossocrociata, Jean-Jacques Aeschlimann ha sì appeso i pattini al chiodo, per lo meno a livello professionistico, ma non ha certo lasciato il mondo dell'hockey su ghiaccio, dove dopo 6 anni trascorsi ad Ambrì è tornato - in qualità di direttore amministrativo - al Lugano, squadra che nel 1991 lo aveva portato in Ticino e nella quale ha militato fino al 2005.
"Sono stato adottato subito dai ticinesi e quindi mi piace tantissimo qua; d'altronde non sono mai più partito, e mi sento ticinese"
Jean-Jacques Aeschlimann
Spaziando tra gli argomenti più disparati, dal cibo alla religione, dai social network alla politica, il 50enne non si è sbilanciato su tutto, ma ha fatto capire chiaramente il suo affetto e la sua fiducia nella sua squadra: "Il Lugano batterà il Bienne perché ha maggiore esperienza, anche se loro sono una squadra molto molto solida. Non ho dubbi - ha proseguito Aeschlimann - tra un titolo dei bianconeri e uno di mio figlio Marc con il Davos scelgo il primo".
Il botta e risposta con Jean-Jacques Aeschlimann (Rete Uno Sport 29.03.2018, 17h30)
RSI Sport 29.03.2018, 18:39
Contenuto audio

