La strada per risalire è ancora lunga, ma dopo questa sera è forse un po' meno in salita. Reduce da quattro sconfitte consecutive, il Lugano è tornato al successo nella 14a giornata di NL A sconfiggendo alla Resega il Losanna per 2-0 grazie alle parate di Merzlikins e all'invenzione di Pettersson che ha rotto gli equilibri. La squadra di Fischer si porta a quota 16, agganciando il Langnau al penultimo posto in classifica.
I ticinesi hanno iniziato bene il match con la prima linea tutta svedese e la seconda con Hofmann, Sannitz e in particolare Brunner, capaci di crearsi alcune buone opportunità. In avvio di secondo periodo i vodesi hanno cambiato marcia, ma Merzlikins è stato insuperabile e quando il portiere lettone sembrava battuto è stata l'asta a salvare il Lugano, che ha risposto colpendo a sua volta un ferro (a porta spalancata dopo una bella finta sul portiere) con Klasen.
Il meritato vantaggio è caduto al 36'08" con una serpentina di Pettersson, che in backhand non ha lasciato scampo ad Huet. Il pubblico della Resega ha poi tirato un sospiro di sollievo quando gli arbitri hanno annullato dopo aver guardato il video l'1-1 di Trutmann, per un'ostruzione di Danielsson su Merzlikins. Brunner a porta vuota ha infine chiuso i conti.
NL A, Lugano - Losanna

