di Piergiorgio Giambonini
Sono pronto a scommettere che a fronte della volontà dei club di National League di non più versare agli agenti dei giocatori le provvigioni sui contratti, lasciando tale "incombenza" ai giocatori stessi, la maggior parte degli appassionati abbia avuto una reazione di grande sorpresa. Nel senso che non s'immaginava che finora – e ormai da una vita – succedesse il contrario. Ma come, i giocatori delegano trattative e quant'altro ai loro procuratori, e poi però a versare a quest'ultimi la relativa commissione, ci devono pensare proprio i club? Che per ogni 100'000 franchi di contratto sottoscritto, devono aggiungerne da 4 a 7'000 di "stipendio" agli agenti?
E invece così è, ed è incredibile, tanto quanto lo è il tempo che i club di NL ci hanno messo per dire basta all'unanimità. Lo scopo è evidentemente quello di risparmiare quel 4 -7%, che moltiplicato per una ventina di contratti firmati/rinnovati all’anno ad una media ipotetica di 300'000 franchi, significano pur sempre un gruzzolo superiore ai 300'000 franchi: ovvero uno stipendio risparmiato.
Come andrà a finire? Che gli agenti si arrabbieranno, e soprattutto che i giocatori (in procinto oltretutto di dar vita ad una loro associazione in stile NHLPA) quel 4-7% lo aggiungeranno alle loro richieste contrattuali. O perlomeno proveranno a farlo. Qualcuno, magari, cercherà invece di arrangiarsi da solo nelle trattative e nella stesura dei contratti: ma quanti, senza offesa, sono e saranno in grado di farlo concretamente? Senza dubbio, una minoranza. E se la maggioranza farà invece fronte unito, ecco che le speranze dei club di risparmiare quel 4-7% sugli stipendi, rischiano di spegnersi piuttosto velocemente. E allora l'unica novità diventerà quella del versamento di ogni salario ad un unico destinatario invece che su due conti diversi.
Che dire, per contro, dell'altro tema caldo di giornata, ovvero del passaggio di consegne – o meglio di capitali, o meglio ancora di maggioranza azionaria – dal canadese Hugh Quennec all'americano Ken Stickney in casa HC Losanna, e di conseguenza dallo stesso Stickney al suo attuale partner canadese Bill Gallacher sul fronte Kloten? Che dire, appunto? Forse che l’affare lo sta facendo Stickney cedendo al suo ormai ex socio azioni e presidenza del CdA dei Flyers (club/azienda che, ricordiamo, viaggia tuttora al ritmo annuale di 5-8 milioni di franchi di debiti…) ed investendo a Malley in un club/azienda in fase ascendente ed in attesa del nuovo stadio. Ma di più non mi spingo a dire, perché di più ovviamente non mi e non ci è dato sapere…



