Ospite via Skype da oltre Oceano della trasmissione "Pronti, ri... partenza, alleniamoci", Elvis Merzlikins ha regalato come sempre qualche divertente battuta ma parlato a cuore aperto della sua prima stagione in NHL, spiegando come è riuscito a superare una prima parte problematica e diventare uno dei protagonisti del campionato più importante del mondo: "È stato un inizio difficile... mi mancava casa. Ero abituato a Lugano... qui l'ambiente è diverso, e anche l'hockey è molto più veloce. Qui non hai davvero tempo, non puoi pensare. Devi allenare il tuo corpo e poi devi sperare che in partita il tuo corpo vada in automatico".
Ho sempre desiderato fare una bellissima partita al mio debutto, e invece è stata forse la peggiore di sempre
Elvis Merzlikins
Il 26enne ha attraversato un periodo davvero buoi sportivamente parlando: "Ma sono contento lo stesso perché da quegli errori ho imparato molto. Mi sono fatto però tante domande, sono rimasto tante partite in panchina e mi sono perso. Non mi piacevo a me stesso, non ero io. Mi sono chiesto se dovevo tornare a casa. Ho chiesto a Hnat (Domenichelli, ndr), che prima di essere il mio agente è un amico, e mi ha detto che non mi aspettava a casa. Di lottare. E anche la mia ragazza mi ha detto le stesse cose. Io ero pronto per tornare. Tanti altri mi hanno detto di non arrendermi, che il momento sarebbe arrivato. Ma in quel momento non pensavo arrivasse il mio momento. Ero demoralizzato: avevo giocato nove partite e le avevo perse tutte".
Quel rigore di Kane era un po' troppo: ero freddo, mi scappava la pipì da 20', avevo slacciato i pattini. Avevo già capito che mi avrebbe segnato
Elvis Merzlikins
Tornare con il pensiero in Ticino ha fatto bene al portiere lettone: "Sono entrato nella vecchia routine come a Lugano. Ho chiesto ai miei allenatori di farmi lasciare in pace per una settimana dai giornalisti. La squadra andava bene. Saltare su una barca che va bene è difficile. Soprattutto nel mio ruolo, che se vuoi sei il capitano che dirige la barca. Mi sono detto: è la tua ultima chance. Pensavo solo di ritrovare me stesso, perché se mi sento bene sono pericoloso, perché penso solo a divertirmi".
E poi è andata: è arrivato il primo shutout, le vittorie e altri shutout. Sono decollato in quel momento
Elvis Merzlikins
NHL, l'intervista a Elvis Merzlikins (Pronti, ri... partenza, alleniamoci 12.05.2020)
RSI Sport 12.05.2020, 22:26



