Festa dopo l'1-0 del solito Malgin
Festa dopo l'1-0 del solito Malgin (Keystone)
Svizzera
5
Slovacchia
3
  • 1' Malgin
  • 24' Marti
  • 33' Meier
  • 46' N.Hischier
  • 60' Herzog
  • 11' Roman
  • 26' Slafkovsky
  • 50' Takac
Tabellino Risultati e classifiche

Contro la Slovacchia arriva il quattro su quattro

Continua il percorso netto della Svizzera ai Mondiali finlandesi, i quarti sono vicini

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Quattro partite, 12 punti (come nel 2013 e nel 2019), primo posto del Gruppo A e qualificazione ai quarti lì ad un passo. È questo, dopo il 5-3 sulla Slovacchia, il brillante bilancio di una Svizzera che - effettuato il giro di boa della fase a gironi - sta insomma dimostrando di non voler lasciare nulla al caso in questo Mondiale finlandese. Superati con differenti dosi di fatica i test Italia, Danimarca e Kazakistan, gli uomini di Fischer hanno ben digerito anche l’avversaria sin qui più blasonata, lanciando al meglio la supersfida con il Canada di sabato pomeriggio.

In pista con il ritrovato Genoni tra i pali, al pari di Scherwey e Thürkauf sul fronte offensivo (dentro a scapito di Riat e Miranda), i rossocrociati hanno subito denotato maggior incisività rispetto alla vigilia: neanche un minuto di gioco ed ecco l'1-0 del solito Malgin, sfuggito al colpevole powerplay slovacco e libero di insaccare il proprio quarto gol della rassegna. Malgrado il sostanziale dominio elvetico (comprovato dai tiri in porta, 17-6), Tatar e soci sono comunque riusciti a pervenire al pari ancor prima della sirena, grazie al tocco di Roman su rapida e apprezzabile ripartenza. Nuovo vantaggio, anch'esso tuttavia di breve durata, ad inizio secondo tempo, quando una conclusione dalla blu di Egli ha trovato la provvidenziale deviazione di un pattino nemico. Stavolta è stato il micidiale polsino del prodigio Slafkovsky, MVP delle ultime Olimpiadi, a rimettere tutto in discussione, almeno sino all'altrettanto letale polsino di Meier, che al 32'59" si è esibito nella specialità della casa al rientro da una penalità.

Non propriamente disciplinati (ma aiutati pure dalla buona sorte, come in occasione del ferro di Tatar, il terzo di serata), al 45'44" i nostri hanno poi allungato con capitan Hischier, rendendo vano il 4-3 di Takac con il solidissimo lavoro finale in box play (prima in 5c3, poi in 5 e 6c4, a causa anche della penalità di partita inflitta a Fora) e il punto liberatorio di Herzog a porta sguarnita. Sarà ora con il Canada, come detto, che andranno saggiate in anticipo le ambizioni di medaglia, in un incontro in cui Ambühl - che oggi ha raggiunto il recordman Kiessling a quota 119 gettoni iridati - avrà definitivamente modo di entrare nella leggenda di questo sport.

 
 
 
 
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