HOCKEY - NATIONAL LEAGUE

Di nuovo lo Zurigo come nell’ultimo periodo esaltante del Lugano

Nel 2017 l’ultima sconfitta ai quarti per i Lions, nel 2018 l’amara finale

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Due anni di revival delle sfide di inizio millennio

Due anni di revival delle sfide di inizio millennio

  • Keystone
Di: Federico Fiorito 

Dopo aver toccato uno dei punti più bassi della sua storia con il playout vinto in rimonta contro l’Ajoie al termine della scorsa stagione, il Lugano si appresta ad affrontare nuovamente i playoff, nei quali però, dall’ultimo titolo del 2006, ha conosciuto più delusioni che grandi soddisfazioni. Sono state infatti 12 le eliminazioni allo stadio dei quarti, a fronte di una semifinale e due finali raggiunte. In due di questi ultimi tre casi la stagione dei bianconeri si è incrociata proprio con quella dello Zurigo, in una sorta di revival delle epiche sfide che hanno caratterizzato l’inizio del millennio.

L’unico periodo esaltante della storia recente bianconera è quello tra la stagione 2015-16 e il 2017-18. Benché in panchina manchi stabilità – in tre stagioni si susseguiranno Patrick Fischer, Doug Shedden e Greg Ireland – il gruppo è molto solido. In quel Lugano ci sono i pilastri difensivi Vauclair, Furrer, Hirschi e Chiesa, mentre il lavoro offensivo è affidato a Klasen, Hofmann, Lapierre e a un giovane Fazzini. Ma soprattutto c’è un Merzlikins, che poi migrerà in NHL, con delle percentuali da paura soprattutto nei playoff. Persa nella primavera 2016 la finale contro il Berna in cinque partite, l’anno successivo i bianconeri infliggeranno allo Zurigo l’ultima sconfitta nei quarti delle ultime 9 stagioni. Da lì in poi i Lions centreranno tre titoli su quattro finali, si fermeranno due volte in semifinale e mancheranno una sola volta l’accesso ai playoff, mentre nel 2019-20 avrebbero dovuto affrontare nuovamente il Lugano, ma la postseason verrà cancellata a causa della pandemia.

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02:42

NL A, le reti di Lugano - Zurigo (16.03.2017)

RSI Sport 16.03.2017, 22:32

Nonostante il break iniziale, il Lugano si arrenderà poi in semifinale di nuovo al Berna che, di nuovo, vincerà il titolo. E arriviamo così alla finale del 2018. Diretto da quell’Hans Kossmann, che poco più di un anno prima era stato protagonista in negativo dell’ultima disastrosa stagione dell’Ambrì prima dell’avvento dell’era Duca-Cereda, lo Zurigo si porta in modo piuttosto sorprendente sul 3-1. Sorprendente perché, a fronte di un roster di livello inferiore e toccato da diversi infortuni alla fine della regular season e nel corso dei playoff, il Lugano è una squadra maggiormente organizzata e sostenuta dagli interventi del portiere lettone che chiuderà i playoff con il 93,5% di parate. Prova ne è che le vittorie dei Lions sono tutte tirate, di cui due all’overtime, mentre quelle bianconere piuttosto nette, eccezion fatta per il contro break di una gara-6 segnata dal bruttissimo intervento di Pettersson su Lapierre, che ancora oggi viene ricordato come uno degli episodi che hanno caratterizzato quella finale.

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02:06

Finale playoff, il brutto fallo di Pettersson su Lapierre (25.04.2018)

RSI Sport 25.04.2018, 00:00

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Finale playoff, le reti di Zurigo - Lugano (25.04.2018)

RSI Sport 25.04.2018, 22:42

L’altro episodio è la parata di Flüeler sullo stesso Lapierre in gara-7 a togliere il gol che sarebbe valso il provvisorio 1-1 e avrebbe probabilmente cambiato le sorti della sfida della Resega, poi finita 2-0 con il punto a porta vuota di Kenins. Oltre a non centrare il titolo come si era ripromesso di fare prima di varcare l’oceano, Merzlikins si vedrà così adombrare immeritatamente dal dirimpettaio zurighese proprio davanti ai quei tifosi di cui è, ancora oggi, l’ultimo vero grande idolo.

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Finale playoff, la splendida parata di Lukas Flüeler (27.04.2018)

RSI Sport 27.04.2018, 22:00

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01:55

Finale playoff, il servizio su gara-7 (Telegiornale 28.04.2018, 12h30)

RSI Sport 28.04.2018, 12:44

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La domenica sportiva

La domenica sportiva 15.03.2026, 18:00

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