Hockey

Dossier hockey: Berna

Parola d’ordine: dimenticare e ricostruire

  • 28.08.2014, 11:04
  • 4 maggio, 13:37
Guy Boucher deve riportare il Berna dai playout ai vertici nazionali

Guy Boucher deve riportare il Berna dai playout ai vertici nazionali

  • Keystone
Di: RSI Sport 

di Piergiorgio Giambonini

Se l’esclusione dello Zugo dalle “top 8” la scorsa primavera era stata clamorosa, come definire allora quella di un Berna precipitato direttamente dal trono ai playout? Mai era successo in precedenza nella storia moderna del nostro hockey, ed a rendere la cosa ancor più incredibile c’erano in egual misura potenza e potenziale a livello sia tecnico che economico del club da anni campione d’Europa per affluenza di pubblico, con tutto quanto appunto ne consegue.

Non era bastato cacciare a fine novembre il coach del titolo 2013 Törmänen, e non era bastato nemmeno sostituire a fine gennaio anche il suo ex assistente e appunto successore Leuenberger. Pure il nuovo arrivato (dalla NHL) Guy Boucher non ha poi in effetti cavato un ragno dal buco. La squadra non ha mai trovato continuità e per la prima volta dalla promozione nel 1986 è rimasta esclusa (alla fine per “soli” 4 punti) dalle migliori 8.

Eppure a Berna si continua e si ricostruisce proprio con Boucher, e addirittura già in partenza con un quintetto di canadesi a garantire, si spera, costante concorrenza innanzitutto interna.

Regular-season 2013/14: 9° posto

Playout 2014: 9° posto finale

Nostra previsione r.s. 2014/15: 3° posto

L'addio di Ivo Rüthemann dopo 1072 partite in NL A (archivio SRF)

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