dall'inviato a Copenaghen Federico Fiorito
Può la piccola Svizzera continuare a coltivare il sogno di agguantare la medaglia d’oro ai Mondiali di hockey? Non si sa. La rivincita della finale del 2013 con la Svezia è certamente un’occasione ghiotta – come lo sarebbe l’affrontare qualunque avversario in una finale del torneo iridato – però bisogna fare i conti con la stanchezza, con l’appagamento dell’aver battuto il Canada e la soddisfazione di essersi assicurati una medaglia.
Gli scandinavi li abbiamo già affrontati nel girone e sappiamo come andò a finire. Un dominio di Hornqvist e compagni culminato in un 5-3, con il quarto gol segnato però a porta vuota e i rossocrociati pronti a portare la sfida ai supplementari, benché letteralmente surclassati nei primi due tempi dagli avversari. La nostra Nazionale è però cresciuta in queste due settimane ed ha imparato a soffrire e a pungere nel momento giusto. Inoltre possiamo immaginare (e sperare) che ci sia una certa pressione sulla compagine delle Tre Corone: in fondo giocheranno "in casa" contro la piccola Svizzera.
Il gruppo, lo spirito di sacrificio, l’ordine e un ottimo portiere – gli stessi con cui abbiamo affrontato Finlandia e Canada – saranno fondamentali stasera (alle 20h15 in diretta su RSI LA2, in streaming e su Rete Uno) nella rivincita del 2013. Un po’ di cabala per concludere: cinque anni fa la Svizzera vinse tutte le partite del girone compresa quella contro gli scandinavi, cedendo soltanto in finale; oggi la Svezia arriva da nove successi consecutivi. Mica vorrà davvero vincerle tutte?
Mondiali, il lancio di Svezia - Svizzera (20.05.2018)
RSI Sport 20.05.2018, 15:24




