Si ispira a Henrik Lundqvist (portiere dei NY Rangers), per stile e movimenti, e se continuerà a parare così potrebbe presto emularne le gesta. Stiamo parlando del giovane Elvis Merzlikins, una delle rivelazioni del Lugano 2013-14, che finalmente ha potuto raccontarsi in un'intervista. Il 28 settembre il suo debutto in NL A: "Sono sceso dal pullmann e Patrick Fischer mi ha comunicato che avrei giocato, è stata un'emozione grandissima. Così come in occasione del primo derby disputato, i primi minuti non so come abbia fatto a parare, ma poi ho capito che derby è solo una parola e in realtà è una partita come un'altra".
Martedì sarà pure un giorno speciale per il portiere di origini lettoni, dato che la Svizzera sfiderà la Lettonia nei playoff per accedere ai quarti di finale ai Giochi Olimpici di Sochi. "Difficile tenere a qualcuno, ma sarò più per la Svizzera", ha commentato il numero 30 bianconero, che, nonostante i suoi 19 anni, impressiona già per forza mentale. "Ho tatuato il nome di mio padre che è scomparso quando avevo tre anni, e il prossimo vorrei che fosse dedicato alla conquista del campionato di National League. Prima però dovrò migliorare sia nel gioco che nel mentale, perché si può sempre migliorare, in particolare gestendo bene le proprie emozioni".
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L'intervista a Elvis Merzlikins
RSI Sport 17.02.2014, 17:45




