Una vita dedicata all'hockey, prima come giocatore, poi come arbitro, infine come massima personalità del disco su ghiaccio a livello planetario. A Sport non Stop René Fasel ha raccontato aneddoti e ricordi di oltre quarant'anni in questo mondo, dagli inizi nel Friborgo alla presidenza della Federazione internazionale e all'elezione come membro del Comitato Olimpico internazionale.
"Da quando sono entrato alla guida dell'IIHF, nel 1994, uno dei miei obiettivi principali era quello di portare i giocatori della NHL alle OIimpiadi. Non è stato facile, ma a Nagano c'erano tutti. È stato uno dei momenti più appaganti della mia carriera e una pietra miliare nella storia del nostro sport". E come non ricordare l'ultima impresa della Nazionale rossocrociata ai Mondiali di Stoccolma e Helsinki: "È stata una grande sorpresa. Non ho mai nascosto che un mio sogno è vedere un giorno la Svizzera campione del mondo".
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