hockey - il commento

Genoni non tradisce mai, è sempre una certezza per questa squadra

Suter e Andrighetto lanciano la Svizzera ma poi il portiere è decisivo

  • Oggi, 01:21
  • Un'ora fa
Sguardo sempre sul puck

Sguardo sempre sul puck

  • Keystone
Di: Andrea Torreggiani, inviato

Come è ormai nostra tradizione da qualche anno, analizzeremo ogni partita della Svizzera ai Mondiali proponendo tre spunti. Il primo è l’episodio decisivo del confronto (highlight), il secondo è il giocatore che, per un motivo o per l’altro, più si è messo in evidenza (top player) e il terzo è la curiosità di giornata (time out).

Highlight: il gol dell’1-0 di Pius Suter dopo appena 123” di gioco ha subito indirizzato il confronto nel verso giusto, ha ulteriormente caricato una squadra, quella svizzera, che nonostante le parole di circostanza della vigilia la rivincita con gli Stati Uniti la voleva eccome, e ha pure immediatamente infiammato i 10’000 dellla Swiss Life Arena. La rete dell’attaccante dei St. Louis Blues, poi, non è stata solo pesante nell’economia del match, ma anche frutto del bel lavoro precedente di Denis Malgin e Sven Andrighetto, oltre che di Janis Moser. La linea offensiva degli zurighesi non ha certamente fallito il debutto e sicuramente farà bene anche nelle prossime partite.

Top player: Suter e Andrighetto hanno entrambi messo a referto un gol e un assist, Ken Jäger ha chiuso i conti, ma buona parte del merito del successo di ieri sera è sicuramente anche di Leonardo Genoni. L’estremo difensore ha sfoderato parate decisive nei momenti difficili, è risultato incolpevole sull’unico gol degli Stati Uniti, ma soprattutto con la sua calma ha come sempre avuto la capacità di infondere grandissima tranquillità al resto della squadra. Il 38enne non tradisce mai, è sempre una certezza e un elemento fondamentale all’interno del gruppo rossocrociato.

Time out: dopo 17 anni, durante i quali è però anche apparso agli Europei di atletica di Zurigo del 2014, Cooly si è rimesso i pattini ai piedi, o meglio alle zampe, ed è subito tornato protagonista ai Mondiali di hockey. L’amatissima mucca, mascotte anche di questa edizione della rassegna iridata, nonostante il grande impegno ha per la verità avuto qualche problema a scaldare gli animi della partita pomeridiana tra Finlanda e Germania, ma quando a giocare è stata la Svizzera il clima si è definitivamente acceso. Nel 2009 a Berna e Kloten il pupazzetto di Cooly era andato rapidamente esaurito nei fan shop, sarà così anche questa volta?

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