di Nicola Rezzonico
Difficile, davvero difficile decifrare questo Lugano. Esaltanti con lo Zugo, ma subito rimessi al loro posto dall'Ajoie, i bianconeri hanno concluso egregiamente una settimana dai due volti. Farlo contro il Rapperswil, ormai solida realtà del nostro campionato, non era affatto evidente, eppure il 6-3 della Cornèr Arena rende pienamente merito ad una squadra che, emersa con prepotenza alla distanza, ce l'ha messa tutta per lasciarsi alle spalle il passo falso giurassiano. Missione, insomma, senz'altro riuscita.
Rispetto all'insufficiente prova della vigilia, coach Gianinazzi ha apportato qualche lieve (ma significante) modifica al proprio line-up, collocando Zanetti in prima linea, Marco Müller al centro della seconda e Gerber in quarta. Segnali di una costante ricerca della giusta alchimia, quella che forse ancora manca al collettivo sottocenerino. Quest'ultimo si è comunque affacciato alla 14a sfida stagionale con buona personalità, tant'è che il pubblico casalingo ha dovuto attendere meno di 5' per festeggiare il quarto centro settimanale (il quinto assoluto) dello scatenato Connolly. Poco più tardi, in 5c4, uno sciagurato passaggio a ritroso di Granlund ha però rovinato la convincente entrata in materia locale, consentendo a Wick di involarsi in solitaria e freddare Koskinen. Koskinen che, al 13'45", non ha certo fatto un figurone nel tentare di sventare il successivo vantaggio sangallese, firmato Moy.
In un secondo periodo complessivamente povero di qualità, e in cui i luganesi hanno a lungo faticato a proporsi con pericolosità dalle parti di Meyer, le note liete sono suonate proprio nel finale. Prima Arcobello ha sfruttato una superiorità numerica per sbloccarsi (astinenza divenuta snervante, la sua); poi Connolly, sempre lui, ha visto premiata la propria caparbietà con il punto del controsorpasso. Ma non è finita qui, anzi: nel terzo periodo, lo stesso capitano e Granlund, anch'egli a segno a due riprese, hanno messo in cassaforte tre punti utilissimi per morale, continuità e classifica. A due settimane esatte dal suo insediamento, Gianinazzi può allora sorridere: sì, perché questo Lugano sembra sulla via della guarigione.

NL, l'intervista a Luca Gianinazzi (22.10.2022)
RSI Sport 22.10.2022, 22:50

NL, l'intervista a Marco Zanetti (22.10.2022)
RSI Sport 22.10.2022, 22:34
Il commento di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 23.10.2022, 10h00)
RSI Sport 23.10.2022, 13:07
Contenuto audio
Il servizio con Mark Arcobello (Rete Uno Sport 23.10.2022, 12h30)
RSI Sport 23.10.2022, 15:14
Contenuto audio
Legato a Sport e Musica del 22.10.2022



