Hockey

HCAP e la paura di vincere

Il punto al campionato: ancora non ci siamo…

  • 17.11.2014, 09:43
  • 4 maggio, 13:52
Duca pressato da Olausson

Duca pressato da Olausson

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

di Piergiorgio Giambonini

Lugano, ancora non ci siamo. Ambrì, proprio non ci siamo. Mettiamolo via così, questo weekend che non ha dato né detto quel che gli si era chiesto.

I bianconeri – o meglio, gli stranieri bianconeri… – hanno sì messo KO il Kloten (e lo hanno fatto dall’alto di un impressionante 4 su 5 in power-play), ma poi le hanno prese alla lunga secche a Zurigo nel confronto diretto per il secondo posto. Ancora non ci siamo, appunto, nel senso che l’assalto ai vertici è pure stavolta rinviato: nella forma e nella sostanza, la squadra di Fischer rimane a ridosso del tandem di testa, ma non è ancora pronta ad andare oltre.

Resta, certo, la confortante certezza che anche nelle serate meno ispirate questo Lugano è comunque in partita, come aveva ribadito martedì scorso vincendo a Bienne e considerato che anche sabato all’Hallenstadion è pur sempre rimasto in gioco fino allo 0-3 incassato (dopo, tra l’altro, un’asta colpita da McLean nel finale di secondo periodo) al 45’, e questo alla terza partita in cinque giorni contro un avversario invece all’esordio dopo-pausa.

Quella incassata a Zurigo – complice una serata non certo perfetta pure da parte di Merzlikins – è, oltretutto, la prima sconfitta stagionale dell’HCL con più di una rete di scarto: le precedenti 6, infatti, erano arrivate tutte o di misura o oltre il 60’. Il passo decisivo, in casa bianconera, resta insomma da fare sul piano della continuità, e questo sia all’interno di una singola partita, sia in generale. Ma questo è un discorso già noto.

Come noti, arcinoti, sono i limiti che l’Ambrì si trascina a rimorchio da quando ad inizio ottobre ha perso uno dei suoi pochissimi attaccanti creativi. Fuori Pestoni ed incapaci tutti gli altri di crescere concretamente, in Valle sono iniziate e sono progressivamente aumentate le sofferenze. Sconfitti in nove delle ultime 10 partite, e – soprattutto – usciti con appena un punto dal doppio confronto direttissimo del weekend contro Bienne (contro il quale l’HCAP spera ora, se non altro, di poter rigiocare) e Ginevra (che da due mesi, tra l’altro, non vinceva due partite di fila…), i biancoblù sono precipitati all’11° posto.

Al di là dei punti di ritardo dalla linea, che in definitiva non sono ancora tantissimi, sono però i contenuti a preoccupare sempre di più. Alla squadra di Serge Pelletier mancano continuità difensiva (senza andare troppo indietro nel tempo: 3 delle 4 reti incassate sabato a Ginevra sono frutto di marcature allegrissime sotto porta!), concretezza offensiva (a cominciare dal power-play) e stranieri all’altezza delle necessità.

Ed a queste condizioni – aggravate da persino clamorosi alti e bassi da un tempo all’altro – riesce davvero difficile ipotizzare che l’Ambrì possa riprendere e superare ben tre avversari tra Friborgo, Kloten, Bienne, Ginevra e Losanna. Lo si era scritto prima della pausa-nazionale, e la brutale verità rimane esattamente questa dopo aver rimediato un solo punticino in un fine-settimana che ne esigeva invece 6… Senza dimenticare poi che alla Valascia sono ormai salite a 10 le partite stagionali senza vittorie piene, 7 delle quali finite oltre il 60’ e quattro (più altre due in trasferta) compromesse facendosi perdippiù raggiungere negli ultimi cinque minuti del terzo periodo… Ovvero, quella maledetta paura di vincere.

Il punto al campionato

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