L'allenamento di questo martedì mattina per il Lugano è stato anche il primo per il nuovo acquisto, il canadese Maxim Lapierre. "A parlarmi per primo del Lugano è stato Larry Huras (suo allenatore al Modo, in Svezia, prima di essere licenziato, ndr), il quale mi ha spiegato come questa sia una piazza che vive di passione e quindi per me raccogliere una sfida è stato automatico", ha raccontato il trentenne centro nativo di St.Léonard, nel Québec. "Non conosco molto dell'hockey svizzero: le uniche partite giocate da voi che ho visto sono quelle della Coppa Spengler. Comunque sin dal primo allenamento ho capito che qui non si scherza sia sul ritmo che sulle qualità tecniche. In squadra ho trovato subito un ottimo ambiente e credo che potrò portare a questo gruppo le mie caratteristiche principali".
"A me piace il gioco fisico e, quando serve, so anche essere un provocatore"
Maxim Lapierre
Il trasferimento in Ticino rappresenta anche una scelta di vita. "In Svezia è stata la prima esperienza in Europa - continua il giocatore nordamericano - Si è trattato di un desiderio legato in primo luogo alla voglia di passare più tempo con la mia famiglia. Una motivazione che adesso cresce ancor più, perché da quarantott'ore sono diventato papà per la seconda volta. Quindi le ultime giornate sono state davvero intensissime e, credetemi, adesso, soprattutto dopo l'allenamento di stamattina, la voglia di una siesta è davvero grande...".
L'intervista a Maxim Lapierre (Rete Uno Sport 26.01.2015, 17h30)
RSI Sport 26.01.2016, 18:45
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Le parole di Maxim Lapierre

