Hockey

"Ho sempre seguito la Spengler grazie a papà"

Daniel Carr è fiero e orgoglioso di vestire la maglia di un Team Canada che vuole crescere

  • 29.12.2022, 10:00
  • 5 maggio, 16:49
Tutto è ancora aperto per i canadesi

Tutto è ancora aperto per i canadesi

  • rsi.ch
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Davos Ariele Mombelli

Due sconfitte in due partite e la certezza che per ripetere il successo del 2019 ci sarà bisogno di tre vittorie di fila. La Coppa Spengler del Team Canada, sedici volte vincitore, non è iniziata nel migliore dei modi, ma Daniel Carr non ne fa un dramma. "Per noi l'inizio non è mai facile, perché siamo un gruppo nuovo che deve conoscersi e tutto questo richiede un po' di tempo - ha detto l'attaccante del Lugano - Ciònonostante la differenza in queste prime partite l'hanno fatta i piccoli dettagli, soprattutto se penso alla sfida col Davos. Lì ci siamo ritrovati sotto di due reti in due minuti per delle ingenuità e un po' di sfortuna, poi siamo cresciuti ma non abbiamo trovato il modo di segnare".

Dobbiamo migliorare la nostra esecuzione sottoporta, ma lo faremo già oggi

I risultati però non influenzano lo spirito di Carr, inserito in linea con Eakin e Connolly e tra i canadesi più positivi. Il numero 7 si sta infatti godendo appieno la manifestazione: "È un torneo che seguo sin da bambino, perché mio papà lo ha giocato attorno agli anni Settanta. Per me è un privilegio essere qui e soprattutto esserci con il Team Canada. Questa maglia significa tanto per me, ogni canadese sogna di indossarla e fin qui mi sono divertito. Certo, dobbiamo migliorare ma sono sicuro che ci riusciremo già da quest'oggi". Perché chi veste la foglia d'acero nella testa non può che pensare alla vittoria.

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Coppa Spengler, l'intervista a Daniel Carr (28.12.2022)

RSI Sport 29.12.2022, 10:00

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