I due dirigenti in studio
I due dirigenti in studio (rsi.ch)

Hockey, pubblico e coronavirus

Paolo Duca e Marco Werder spiegano le situazioni di Ambrì e Lugano

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Dopo la decisione del Consiglio Federale su come e quanto occupare piste e stadi nell'anno del COVID-19, c'è grande curiosità - e un po' di apprensione - da parte di appassionati e addetti ai lavori su come effettivamente queste indicazioni verranno applicate. Per l'hockey, il cui campionato dovrebbe prendere il via a inizio ottobre, rispettando la regola dei due terzi dei posti a sedere lo Zurigo dovrebbe avere la situazione più vantaggiosa con 7'500 spettatori, mentre il Berna potrebbe perdere quasi 10'000 posti (6'000 spettatori). E per quel che riguarda le due squadre ticinesi?

Di come affrontano la difficile situazione a Lugano e Ambrì se ne è parlato con Paolo Duca e Marco Werder alla Domenica Sportiva. "Stiamo valutando ancora la situazione e ci incontreremo in settimana con le autorità cantonali - ha spiegato il ds biancoblù - Chiaramente stando allo stato attuale l'occupazione della Valascia verrebbe ridotta a poco più di 2'000 persone, ma contiamo di poter avere più spettatori. Ci saranno dei lavori infrastrutturali da fare".

C'è un po' di malinconia perché forse non vedremo più la Valascia gremita Paolo Duca

Sul fronte bianconero apparentemente c'è meno margine di manovra e la capacità della Cornèr Arena si aggirerà attorno ai 3'300 posti. "Dovremo capire come gestire i flussi in entrata e in uscita - ha detto Werder - L'impianto anche se vecchio ci garantisce la possibilità di gestire 10 ingressi e non dovrebbero presentarsi problemi. L'importante sarà indossare la mascherina, consumare le bevande al proprio posto, ma così facendo potremo garantire al nostro pubblico di godere delle partite in totale tranquillità e sicurezza".

I nostri abbonati riusciranno verosimilmente a entrare allo stadio e sedersi al proprio posto Marco Werder
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