Di Daniela Bleeke
Quattro giorni senza partita possono bastare. E così venerdì alla Resega si sono visti i giocatori del Lugano visibilmente vogliosi di tornare in pista per giocarsi quel trofeo tanto ambito e mai così vicino negli ultimi anni. Julien Vauclair lo ha già tenuto in mano due volte, nel 1999 e nel 2006, anno in cui segnò il gol della svolta nella serie dei quarti contro l'Ambrì che rese possibile quel trionfo.
"Sono anni che aspettiamo di poter vivere un altro momento come quello", ha ammesso il difensore. "Ho vissuto tante belle cose e so che arrivo a fine carriera, quindi sono molto contento di poter arrivare un'altra volta in finale"
"La cosa più importante adesso è vincere, altrimenti sarebbe una grande delusione"
Julien Vauclair
I colpi duri non sono mancati contro il Ginevra e lo stesso numero 3 ne ha subiti due molto duri, nella prima e nell'ultima partita: "Fa parte del gioco dei playoff, si sa che si gioca molto più fisico e prendiamo tanti colpi, ma bisogna essere pronti a incassarli".
Parola anche ad Alessio Bertaggia, che non ha ancora vinto titoli ma ha visto suo padre farlo, uno proprio contro il Berna: "È qualcosa di speciale, i miei ricordi vanno sempre ai titoli vinti dal Lugano. Mio padre ha avuto l'opportunità di esserne parte, è un privilegio e sono fiero di lui". Berna che storicamente è sempre stato un avversario ostico per i bianconeri: "Grande rispetto per loro, grande potenziale sia difensivo che offensivo e special team molto buoni, sarà sicuramente una battaglia".
L'intervista ad Alessio Bertaggia (Rete Uno Sport 01.04.2016, 12h30)
RSI Sport 01.04.2016, 14:29
Contenuto audio
NL A, l'intervista a Julien Vauclair (01.04.2016)
RSI Sport 01.04.2016, 14:44

