FORZA MENTALE: quella del Berna la si legge tanto per cominciare nelle 11 partite (su 12!) vinte di misura contro Zurigo, Davos e Lugano nei suoi clamorosi playoff, compresi 5 overtime e una serie di rigori! E pensare che in regular season i neo-campioni avevano perso di misura 14 partite su un totale di 29, e addirittura 6 delle 7 consecutive perse nel loro catastrofico mese di gennaio. Qualificandosi infine per i playoff – a parità di punti e di confronti diretti – grazie a due… sconfitte ai rigori contro il Losanna 9°!
PRIMIZIA: nella “peggior” finale di sempre (quinta contro ottava), per la prima volta in 31 anni di playoff il titolo è andato alla numero 8 della regular season.
TIRI IN PORTA: in 4 partite su 5 il Berna ha tirato in porta più del Lugano, per un totale di 167-128. Differenza che è comunque essenzialmente frutto di gara-2 dominata dai confederati. La percentuale realizzativa alla fine risulta per contro identica: 7.81% per i bianconeri, 7.78% per i bernesi. Che quattro volte su cinque hanno però segnato nel momento decisivo: al 55’38” in gara-2, negli overtime di gara-3 e gara-4, e al 51’40’’ e perdippiù in inferiorità numerica in gara-5.
STRANIERI: nelle cinque finali i tre attaccanti canadesi del Berna hanno firmato 6 reti (Conacher 3, Ebbett 2 e Roy quella decisiva, e tra l’altro una a testa in gara-5) contro le 5 messe a segno dai quattro stranieri del Lugano (Klasen 2 nel primo tempo di gara-1, Martensson, Lapierre e Stapleton 1 a testa, Pettersson 0). Ebbett è anche il topscorer della finale con 8 punti (2 reti / 6 assist), mentre Klasen lo è dei playoff (17, 5 / 12).
Statistiche individuali: Jobin ha chiuso la finale con un +4 personale, seguito da Chiesa, Untersander e Conacher a +3. I peggiori: Hirschi -5 e Walker -3. Gli altri stranieri: Roy e Ebbett +2, Klasen e Stapleton 0, Martensson -1, Pettersson e Lapierre -2.
PORTIERI: entrambi su ottimi livelli pure statistici, addirittura identici, con il 92.22% di tiri parati Merzlikins e il 92.19% Stepanek.
POWERPLAY: 18 superiorità numeriche per un totale di 29 minuti e 4 gol segnati (22.22%) il Berna; 21 superiorità, 30 minuti e 4 gol segnati (19.05%) il Lugano. Insomma, alla fine parità quasi totale anche su questo fronte, con una differenza però decisiva: il Lugano dai suoi ultimi 9 powerplay della serie è infatti uscito con un fatale bilancio di… 0-1, mentre il Berna ha segnato il decisivo 2-1 nell’overtime di gara-4, e poi in shorthand il gol-scudetto. A quattro contro cinque l’SCB aveva tra l’altro già realizzato il gol d’apertura alla Resega in gara-3, poi vinta nel supplementare.
(pi.gi.)

