Sono 75 i punti di differenza tra il Davos e l’Ajoie, rispettivamente prima e ultima classificata della regular season 2025-26. Tanti, tantissimi considerato che lo scorso anno tra capolista e cenerentola ce n’erano stati “solo” 41. Gli stessi che, a titolo di paragone, hanno diviso in questa stagione il Friborgo secondo e l’Ambrì penultimo. Entrando ancor più nel dettaglio, si può facilmente notare come la stagione regolare appena conclusa sia stata molto meno equilibrata della precedente, soprattutto per quanto riguarda la lotta a metà classifica per un posto di valore in ottica post-season. I 22 punti che oggi dividono la sesta piazza dalla tredicesima erano solo 12 lo scorso anno, mentre le squadre che disputano i play-in (dalla settima alla decima posizione) sono racchiuse oggi in 14 punti rispetto ai 6 di ieri. Sulla base di quanto scritto viene allora naturale considerare le prime della classe - Davos e Friborgo su tutte - le favorite per la conquista del titolo, ma dietro ai dati ci sono altri dati.
Statistiche offensive
Sorretto dall’MVP Stransky (28 gol), dal miglior powerplay della lega (26,17%) e da un efficienza al tiro altissima (12,57%), il Davos ha potuto contare su un attacco che ha fatto sfracelli (191 le reti segnate) contrariamente a quello delle deludenti Zugo (11o con 126) e Berna (12o con 118), due squadre che in termini di produzione offensiva hanno fatto peggio pure dell’Ambrì (10o con 129). Quinto nella speciale classifica con 150 reti fatte, tre in più dello Zurigo, il Lugano non ha brillato nelle situazioni di superiorità numerica (11o powerplay della lega) ma ha comunque fatto meglio dei cugini leventinesi (ultimi), che dal canto loro dovranno tenere d’occhio quello dell’Ajoie (nono). Nonostante un potenziale enorme davanti, lo Zurigo conta un tasso di realizzazione in powerplay che si attesta sulla media della lega. Il Ginevra, che ha scagliato più tiri di tutti, è la squadra che ha colpito di più con l’uomo in meno (10 volte).
Statistiche difensive
È dello Zurigo il sistema difensivo più impermeabile (115 gol subiti), seguito da quello del Davos e del Lugano (entrambe 120). Grigionesi (79) e ticinesi (87) sono coloro che hanno incassato meno reti a cinque contro cinque, situazione in cui sono emerse tutte le fragilità dell’Ambrì, ultimo con 149 e incapace pure di mettersi alle spalle l’Ajoie (138). I danni i biancoblù li hanno parzialmente limitati con un’ottima organizzazione in boxplay (il secondo della lega dietro al Friborgo), sulla quale possono contare pure Zurigo (terzo) e Lugano (quarto). A concedere più tiri è secondo logica l’Ajoie, che però è pure la squadra che ne blocca di più davanti a uno Zurigo che sa dunque essere anche operaio. Per quanto riguarda i tiri fronteggiati risulta curioso il dato del Davos, quinta squadra a subirne di più (il Friborgo è quella che ne concede meno). Appartengono a Lions (Hrubec, 92,69% di parate), Davos (Aeschlimann, 92,52%), Lugano (Schlegel, 92,28%) e Friborgo (Berra, 92,00%) i migliori portieri del campionato.
Altri dati
Ci sono ben 277 minuti di penalità di differenza tra la squadra più e meno fallosa, rispettivamente Rapperswil (davanti al Davos) e Kloten (meno del Berna). In questa speciale classifica Lugano (quinta più penalizzata) e Ambrì (sesta), si assestano tra la media dell’intera regular season, ma saranno comunque chiamati a registrarsi sul piano disciplinare rispetto a Zurigo (quarta meno punita) e Ajoie (settima meno punita). Se c’è un dato in cui entrambe le ticinesi non hanno particolarmente brillato, questo è invece quello legato agli ingaggi, come testimoniato dall’undicesimo posto dei bianconeri (48,41%) e il tredicesimo dei biancoblù (47,94%). Il migliore nell’esercizio è stato il Kloten (54,26%), il peggiore invece il Berna (47,10%).

A tutto hockey
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