La prima trasferta sotto la gestione Gianinazzi è stata amara, anzi amarissima, per il Lugano. Senza la spinta del proprio pubblico la squadra bianconera è apparsa inerme sul ghiaccio della Ilfis, dove il Langnau si è imposto con un pesantissimo 6-1. Grazie a questo successo i Tigrotti hanno anche abbandonato l'ultimo posto in classifica, superando Arcobello e compagni che da parte loro mantengono un punticino di margine sul nuovo fanalino di coda Kloten.
Con Koskinen sempre assente, Bennett e Zanetti spostati ai fianchi di Granlund in prima linea e Fazzini retrocesso in terza con Thürkhauf e Josephs, la compagine ticinese ha iniziato male il confronto, contrariamente a quanto fatto sia contro il Davos sia contro il Friborgo. E così dopo aver passato indenne 1'57" in 5 contro 3, Schlegel ha dovuto alzare una prima volta bandiera bianca sul tiro di Pesonen al 4'19", ovvero a 3" dal rientro dei penalizzati Herburger e Gerber. Il primo tempo si è poi chiuso con il raddoppio di Michaelis.
Nemmeno il primo e unico powerplay di serata in avvio del periodo centrale ha dato la scossa al Lugano che, anzi, ha via via visto appesantirsi il parziale facendosi colpire da Schmutz e di nuovo da Michaelis. Gianinazzi ha provato anche ad inserire Fatton dopo il 4-0 al 34'57", ma due minuti più tardi ancora Pesonen in powerplay ha allungato ulteriormente. Prima della seconda pausa c'è stata anche la penalità di partita rimediata da Werder, per la brutta carica ai danni di Lapinskis, sugli sviluppi della quale Saarela ha messo a segno il 6-0 in avvio di terzo tempo. Solo il gol della bandiera di Morini al 55'06" ha reso meno amara la serata.

NL, l'intervista a Mark Arcobello (Sportsera 15.10.2022)
RSI Sport 15.10.2022, 23:38

NL, l'intervista a Giovanni Morini (15.10.2022)
RSI Sport 15.10.2022, 22:42

NL, l'intervista a Luca Gianinazzi (15.10.2022)
RSI Sport 15.10.2022, 22:50



