dall'inviato Silvio Reclari
Dolcetto al Lugano... scherzetto per l'Ambrì. Il secondo derby stagionale, giocato nel giorno di Ognissanti per la seconda volta nella storia e di fronte al pubblico delle grandi occasioni (tutto esaurito con 6'733 presenti), ha sorriso ancora ai bianconeri, che alla Cornèr Arena hanno dato seguito al successo nel primo round stracantonale di fine settembre, piegando i biancoblù con il risultato di 3-2. La squadra di Gianinazzi, in pista senza Kaski, allunga così a 5 la serie di vittorie nei confronti diretti, e soprattutto abbandona l'ultimo posto in classifica salendo a 18 punti. Quella di Cereda resta dal canto suo ferma a quota 24, ma deve incassare la 6a battuta d'arresto consecutiva in NL e addirittura la 13a negli ultimi 14 derby disputati.
Nonostante entrambe non stiano vivendo un momento particolarmente felice, le due squadre hanno dato vita a una sfida decisamente intensa ed emozionante in avvio: nel primo tempo sono infatti fioccate occasioni da ambo le parti, ma quando non ci hanno pensato Juvonen e Koskinen è stato il palo a negare la gioia del gol a Heed. Per la prima rete si è così dovuto attendere il 19'03" quando Marco Müller ha premiato il perfetto inserimento del rientrante Andersson per l'1-0 dei padroni di casa. Se il punto d'apertura si è fatto attendere, il raddoppio bianconero è arrivato dopo appena 26 secondi nel periodo centrale con capitan Arcobello brillantemente pescato da Granlund al termine di una ripartenza fulminea.
L'Ambrì ha accusato il colpo, rischiando di incassare anche il 3-0 che avrebbe probabilmente chiuso i giochi in anticipo. Una volta superate indenni un paio di penalità, gli uomini di Cereda sono invece tornati a farsi pericolosi trovando però Koskinen sempre al posto giusto... almeno fino al 43'30", quando Virtanen (guarito e preferito a Shore) ha dimezzato lo scarto da distanza ravvicinata. Il derby è tornato a vibrare, così come i ferri della porta bianconera sulla conclusione di McMillan, infrantasi sull'asta. Il pareggio era però ormai nell'aria e si è concretizzato a poco meno di 10 minuti dal 60', quando l'ex Bürgler ha fatto carambolare il disco addosso al portierone luganese. Le paure di un altro terzo tempo da incubo per l'HCL sono però durate appena 14" grazie a Morini che dallo slot ha infilato il rassicurante 3-2. Una clamorosa quanto contestata big save di Juvonen ha negato il poker a Fazzini, ma l'Ambrì non ha più avuto la forza di rientrare in partita, nonostante il forcing finale.
Il commento di Lorenzo Boscolo (Rete Uno Sport 02.11.2022, 09h00)
RSI Sport 02.11.2022, 11:52
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Il servizio con Marco Zanetti e Daniele Grassi (Rete Uno Sport 02.11.2022, 07h15)
RSI Sport 02.11.2022, 11:55
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Il commento di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 02.11.2022, 12h50)
RSI Sport 02.11.2022, 13:36
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Legato a Sport e Musica 01.11.2022




