Il Lugano si è riscattato dopo le ultime due sconfitte contro Ginevra e Ambrì, malmenando in trasferta il Davos capolista con il risultato di 6-2. I bianconeri hanno così concluso la serie di cinque gare lontano dalla Resega con nove punti all'attivo e, grazie alle sconfitte rimediate da Berna, Bienne e Zugo nella diciannovesima giornata di NL A, sono risaliti sopra la linea dell'ottavo rango.
Con Merzlikins inserito tra i pali, i bianconeri hanno subito trovato la via del gol, che mancava da ormai 125'. Ad aprire le danze è stato Hirschi, con un tiro tra i gambali di Noronen al 2'26". Lo stesso difensore era stato l'autore dell'ultima segnatura, quella del 3-6 a Zurigo il 24 ottobre. Dopo l'1-1 realizzato in inferiorità numerica da Lindgren al 20'29", i ticinesi hanno colpito con Kostner, con un bel tiro dopo un ingaggio vinto da McLean al 26'35", Walski, che in 4 contro 4 ha ribadito in rete una deviazione del portiere al 33'07", e Micflikier, bravo a risolvere una mischia 48" più tardi con l'uomo in più. Hofmann, al 41'48", ha rilanciato i grigionesi, ma gli uomini di Fischer non si sono scomposti. Al 45'21" Fazzini e al 48'35" ancora Micflikier hanno arrotondato il risultato.
Il Davos, che in casa aveva perso soltanto in un'altra occasione, ha dovuto fare a meno di Koistinen già nel primo tempo, a causa di un colpo a una spalla. Nel secondo ha lasciato il ghiaccio anche lo svedese Paulsson, al quale è costato caro un tiro di Heikkinen su una mano.
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Contenuto audio
Il dopopartita con Luca Fazzini
RSI Sport 02.11.2013, 00:25
Il commento di Ivan Zippilli
RSI Sport 02.11.2013, 09:01
Il servizio con Peter Andersson e Sami El Assaoui
RSI Sport 02.11.2013, 13:04
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