Che Larry Huras sia stato licenziato non è una sorpresa, visto che l’allenatore del Lugano nelle ultime settimane era stato a più riprese delegittimato, anche in diretta TV, dal presidente Vicky Mantegazza. In un certo senso però sorprende che, dopo aver tenuto duro nei momenti difficili dell’ultima stagione, la società bianconera é ricaduta nuovamente nell’errore di ripartire ancora una volta da capo con il 13o allenatore in sette anni.
È indubbio che in questa stagione Larry Huras, pur con l’attenuante dei tantissimi infortuni, non ha raggiunto gli obiettivi che la società, ma che in primis lui stesso, si erano prefissati. Il Lugano non ha avuto un gioco e non ha fatto passi avanti rispetto allo scorso campionato e il tecnico non ha gestito bene gli stranieri e i giovani della rosa.
D’altro canto però Larry Huras aveva solo iniziato il lavoro di costruzione di una squadra a sua immagine e somiglianza, lavoro che sarebbe dovuto continuare nella prossima stagione con gli arrivi di Dan Fritsche, Walsky e Kparghai, e per questo motivo sarebbe stato giusto giudicare il tecnico canadese solo alla fine del prossimo campionato. E invece il Lugano ha scelto di ripartire ancora una volta da capo, con un allenatore che per di più si ritroverà a guidare una squadra non costruita da lui.
Parole già sentite e momenti già vissuti, perché a Lugano insomma il cane continua a mordersi la coda: perdonateci allora se quando sentiremo parlare ancora una volta di un nuovo progetto e di un allenatore giusto che avrà la fiducia della società fino alla scadenza del contratto, faremo fatica a crederci davvero.
Andrea Torreggiani
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Il commento di Andrea Torreggiani
RSI Sport 03.04.2013, 01:33
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RSI Sport 03.04.2013, 01:33
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