Hockey

Il meglio contro le “grandi”

Praga 2004: l’arte di complicarsi la vita

  • 30.04.2015, 17:34
  • 4 maggio, 14:21
Jeannin e Wirz, autore del gol decisivo contro la Germania

Jeannin e Wirz, autore del gol decisivo contro la Germania

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Il quarto di finale perso alla distanza contro la Slovacchia – recita il bilancio di quel 2004 – conferma i quattro aspetti di un Mondiale rossocrociato “salvato” nelle ultime due partite. Primo: la Svizzera continua a faticare per imporre ritmo e gioco agli avversari diretti, e ciò la costringe a passare dal percorso più difficile. Secondo: contro le “grandi” i nostri se la cavano quasi sempre su livelli medio-alti, restando sempre più a lungo in partita. Terzo: l’assetto difensivo non è mai stato così affidabile anche a livello di costanza, ed un netto passo avanti lo si è fatto pure nella durezza fisica. Quarto: trasformare le occasioni in reti rimane un’impresa, ed è questo che ancora troppo spesso ci frega.

In effetti a complicare una volta di più la vita ai rossocrociati (della partita anche i bianconeri Hirschi, Keller, Jeannin e Wichser, e il biancoblù Kobach, più Cereda e Vauclair, in quel periodo a Berna rispettivamente oltre oceano) è l’incapacità di imporsi agli avversari diretti.

I rossocrociati esordiscono sì travolgendo la Francia con un 6-0 frutto di quattro reti segnate nel giro di dieci minuti nel periodo centrale, ma poi si inceppano contro l’Austria, quando vanno al secondo riposo su un clamoroso 1-4 e si vedono costretti ad un laboriosissimo inseguimento, culminato nel 4-4 realizzato da Rüthemann a 22” dalla terza sirena. La prima fase del torneo si conclude poi con un “logico” 1-3 contro il Canada di Heatley, autore di una doppietta.

(pi.gi.)

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Praga 2004, basta un gol contro la Germania

RSI Sport 20.04.2015, 17:34

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