di Piergiorgio Giambonini
Ridotto a nove squadre dopo i fallimenti del Sierre nel 2013 e del Basilea la scorsa estate (fallimenti andati oltretutto ad aggiungersi a quelli del Forward Morges nel 2006 e del Neuchâtel nel 2009), il campionato di NL B vive o sopravvive – a seconda dei punti di vista – tra un entusiasmo per forza di cose… provinciale e le polemiche o comunque discussioni che regolarmente affiorano su senso, obiettivi e soprattutto costi dell’impresa.
Intanto, però, buona parte di questi club il “senso” della loro esistenza, dei loro sforzi e dei loro investimenti lo individuano anche nella platea che riescono a coinvolgere. Le affluenze non sono in effetti per niente male a Langnau (media-partita di 4'999 spettatori), Olten (3'964), Visp (3'412) e pure a Langenthal (2'484), mentre solo sul fronte Martigny (986, e con un futuro assai incerto in funzione della probabile defezione degli investitori russi), Turgovia (928) e come sempre Grasshopper (231, ma unico vero club “formatore” di NL B in quanto unico vero partnerteam di una franchigia di NL A) sono deficitarie.
Ma intanto nel corrente campionato cadetto trovano spazio, buon per loro, anche otto giocatori ticinesi.
I ticinesi di NL B



