John Scott ricorderà a lungo le emozioni vissute domenica sera a Nashville nell'All-Star Game della NHL. L'attaccante, la cui presenza tra le stelle - voluta a suon di voti dai tifosi - ha fatto parecchio discutere visti i suoi limiti tecnici, è infatti stato il protagonsita assoluto dell'evento, trascinando la squadra, il team della Pacific Division, alla vittoria.
Il 33enne, di proprietà dei Canadiens ma attualmente in forza ai St. John's IceCaps in AHL, ha firmato due reti nella semifinale vinta contro la Central per 9-6 e, dopo la vittoria nell'atto conclusivo per 1-0 (punto di Corey Perry) contro l'Atlantic, che in precedenza aveva battuto 4-3 la Metropolitan, è stato premiato come MVP. Una serata che è dunque stata da incorniciare per il roccioso giocatore, che spera ora di rilanciare la propria carriera.
L'esperienza è stata parecchio emozionante pure per Roman Josi, in rete nella sconfitta subita dalla Central. "È stata un'esperienza fantastica - ha detto il bernese, divenuto dopo Mark Streit e Jonas Hiller il terzo elvetico presente al prestigioso evento - mi sono goduto ogni minuto".

