Riparte questa sera la Champions Hockey League, torneo che, al contrario di quanto succede in altri sport, a livello hockeistico non ha ancora preso piede. Impegno finanziario e dispendio di energie notevoli, con un ritorno a livello soprattutto di pubblico limitato hanno reso la competizione poco appetibile, come conferma Jean-Jacques Aeschlimann, COO del Lugano: "La scorsa stagione abbiamo perso circa 100'000 franchi. A livello di calendario è difficile inserire le partite, dunque si gioca in agosto con le squadre ancora in preparazione per cui il rischio di infortuni è elevato".
Il successo di una squadra svizzera potrebbe aiutare la popolarità del torneo
John Gobbi
Gli fa eco anche il DS dell'Ambrì Paolo Duca: "Quando abbiamo partecipato avevamo anche la Spengler e questo sovraccarico ha generato diversi infortuni, dunque quando non puoi giocarla la prendi con filosofia. A livello sportivo è stato però qualcosa di eccezionale". Si inizia dunque tra dubbi ed incertezze, con cinque squadre svizzere al via: Zurigo, Friborgo e Rapperswil (impegnate stasera), a cui si aggiungono Davos e Zugo, mentre ad aprire le danze ci penseranno, alle 18h05, i campioni in carica del Rögle.
Il servizio con John Gobbi (Radiogiornale 01.09.2022, 09h00)
RSI Sport 01.09.2022, 11:19
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CHL, il servizio sui problemi della competizione (Info Notte Sport 31.08.2022)
RSI Sport 31.08.2022, 22:59


