dall’inviato Piergiorgio Giambonini
MINSK All’alba del secondo giorno di questi Mondiali 2014, la Nazionale svizzera s’è svegliata con un nuovo allenatore, o coach o selezionatore che dir si voglia. Certo, in prospettiva futura, ma pur sempre un nuovo allenatore: stando a quanto pubblicato nella notte dal portale online del Blick – a firma dell’ex difensore e nazionale Dino Kessler – dalla prossima estate ad occuparsi dei rossocrociati ci sarà infatti il canadese Glen Hanlon.
Anche se il diretto interessato, attualmente alla guida della Bielorussia, non è per ora nella posizione di poter confermare la notizia (le sue dichiarazioni alle 18.45 su Rete 1 in coda all'RG), le speculazioni sono dunque finite, e la lunga lista di candidati e papabili allestita in questi mesi sulle onde di radio-mercato (che ancora ieri segnalava il finlandese Kari Jalonen come nome più caldo) passa agli archivi senza aver mai individuato cammin facendo quello giusto…
La scelta di Glen Hanlon, che in panchina sarà affiancato da John Fust, sarebbe dovuta rimanere, del resto, un segreto fino al ritorno da Minsk. Da una parte per rispetto di Simpson e del lavoro che è chiamato a svolgere (con quale grado di motivazione è lecito in ogni caso chiederselo…) in una situazione davvero difficile, tra defezioni e rinunce di vario tipo e rapporti tesi con una Federazione che lo ha di fatto scaricato pochi mesi dopo la conquista della medaglia d’argento ai Mondiali di Stoccolma. Dall’altra per rispetto dello stesso Hanlon e del suo attuale lavoro alla guida proprio della Bielorussia attesissima padrona di casa.
Ma credere di poter tenere così a lungo un segreto, è un’utopia. E quel che ha preso forma a partire da ieri sera, sta ora mettendo a dura prova l’appassionatissimo popolo hockeistico bielorusso: prima con la sconfitta alla lunga pesante incassata all’esordio contro gli Stati Uniti (1-6), e poi con la notizia arrivata nottetempo… Qui in Bielorussia Glen Hanlon è in effetti un’istituzione. Un po’ come lo era stato da noi Ralph Krueger nei suoi momenti di maggiore popolarità.
Come giocatore, il 57enne canadese è stato portiere in NHL dal 1977 al 1991 (curiosità… statistica: tra i pali di Vancouver, nel 1979 ha incassato la prima rete in carriera di Wayne Gretzky), quindi si è fatto le ossa come assistente allenatore dei Canucks, per poi diventare head-coach prima in AHL e dal 2003 in NHL (Washington). In panchina vanta una solidissima esperienza anche internazionale, perché ha guidato ai Mondiali appunto la Bielorussia in tre differenti tappe (2005 e 2006, poi – dopo due anni di nuovo a Washington – nel 2009 ed infine, di ritorno da due stagioni di rigenerazione a livello giovanile in WHL, in questa stagione), ma pure la Slovacchia nel 2010 e 2011. Il tutto completato da un’esperienza di un anno alla testa dello Jokerit Helsinki e di un mezzo campionato con la Dynamo Minsk.
Tra l’altro: in quel 2006, all’esordio come selezionatore della Bielorussia, al suo fianco alla transenna volle… Sean Simpson. E assieme, i due portarono la nazionale ad uno storico 6° posto ai Mondiali di Riga.
Il servizio di Andrea Torreggiani con Glen Hanlon (Sport Magazine 18.05.2014)
RSI Sport 18.05.2014, 16:46
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Il servizio con Thomas Rüfenacht (Sport Radio 10.05.2014, 12h50)
RSI Sport 10.05.2014, 15:28
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Il servizio con Glen Hanlon (Sport Radio 10.05.2014, 18h50)
RSI Sport 10.05.2014, 21:48
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Il servizio con Thomas Rüfenacht (Sport Radio 10.05.2014, 12h50)
RSI Sport 10.05.2014, 15:28
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Il servizio con Glen Hanlon (Sport Radio 10.05.2014, 18h50)
RSI Sport 10.05.2014, 21:48
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L'intervista a Glen Hanlon (USA-Svizzera 10.05.2014)
RSI Sport 10.05.2014, 20:28

