Ajoie: una squadra e un pubblico da National League?
Ajoie: una squadra e un pubblico da National League? (Keystone)

"La lega chiusa è un sogno irrealizzabile"

Il giornalista Zaugg non ha dubbi sull'impraticabilità di una NL senza retrocessione

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L'impresa dell'Ajoie in Coppa Svizzera, con la squadra di Swiss League capace di schiantare 7-3 il Davos nella finale di Losanna, fa riemergere il tema di una lega chiusa in National League. Togliere retrocessione e promozione, portare a 14 il numero di squadre del massimo campionato, aggiungendo proprio i giurassiani e magari il Kloten, è una via praticabile o solo un'utopia? Il giudizio di Klaus Zaugg, tra le voci più importanti del giornalismo che si occupa di hockey svizzero, è piuttosto tranciante: "Chiudere la lega significherebbe togliere l'essenza dello sport".

La nostra è una piccola realtà. Non possiamo paragonarci ai campionati americani, basati essenzialmente sul business Klaus Zaugg

Zaugg è convinto che una scelta del genere svuoterebbe di contenuti e pathos il torneo: "Il nostro campionato si basa su due principi sacri: la conquista del titolo ed evitare la retrocessione nella lega cadetta. Se abolissimo il rischio di finire in Swiss League, assisteremmo a una parte di stagione in cui almeno tre o quattro squadre giocherebbero in piste deserte".

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