Domenica il Langnau ha annunciato l'ingaggio per una stagione di Benoît Laporte, che prenderà il posto di Bengt-Ake Gustafsson e del suo assistente Peter Andersson, e avrà il difficile compito di guidare i Tigers nel ritorno nella massima serie.
L'ultima esperienza del 54enne in NL A non è certo stata delle più memorabili. Il tecnico francocanadese, giunto in Leventina nel 2009, lasciò l'Ambrì-Piotta l'11 ottobre 2010 con l'ultimo posto in classifica, tra polemiche e insulti. Chi non si ricorda la valigia gettata sul ghiaccio della Valascia dopo la sconfitta subita contro lo Zugo il 29 settembre dello stesso anno? E gli insulti e gli inviti ad andarsene scritti sulla strada di Sementina che passava davanti alla sua abitazione?
Per il tecnico potrebbe essere l'occasione per prendersi una bella rivincita. Lasciato il Ticino, Laporte ha preso le redini dell'Amburgo (DEL), portando i Freezers al miglior campionato dalla loro nascita, nel 2002. Nel 2013-14 infatti la compagine ha concluso la regular season al primo posto, raggiungendo le semifinali dei playoff. Solo nel 2003-04 gli Eisschränke raggiunsero lo stesso stadio della competizione, occupando però il terzo posto alla fine della stagione. Dovrà ora dimostrare di sapere mostrare buone cose anche in terra elvetica, anche perché nella sua unica altra (breve) esperienza su una panchina confederata, accompagnò il Basilea nella retrocessione in NL B (2007-08). In quell'occasione però assunse il comando in compagnia di Glen Williamson solo per le ultime partite.
NL A, Benoît Laporte criticato dai tifosi dell'Ambrì-Piotta (29.11.2010)
RSI Sport 20.04.2015, 08:00
I difficili momenti di Laporte

