Due anni e mezzo in bianconero, 71 reti e 85 assist in 140 partite, due uscite di scena ai quarti e una finale nei playoff. Fredrik Pettersson saluta Lugano con un bottino invidiabile di punti, anche se "non sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto, non siamo riusciti a vincere il titolo. Abbiamo fallito. Ma lascio il Lugano come una grande squadra, che sarà tale per il prossimo paio di anni, se non per i prossimi dieci".
Arrivato nel corso della stagione 2013-14, l'attaccante svedese ha subito lasciato il segno sin dal primo incontro, ma ha sottolineato che "ci sono tantissime partite memorabili. Ricordo con piacere il derby durante il quale fu girato un documentario, che fece capire meglio anche a me quanto significasse quella partita per tutti i tifosi. Abbiamo vinto nell'overtime, dopo un mio tiro deviato. Incredibile. Un grande match, che ricorderò tra tanti, fra così tanti bei ricordi".
"A Lugano ho ritrovato le condizioni per tornare ad essere un giocatore offensivo. Ho avuto grandi persone attorno a me, grandi allenatori e compagni incredibili"
Fredrik Pettersson
Il 28enne di Göteborg ha sempre avuto a cuore i suoi tifosi, specialmente quelli più giovani: "Non c'è nessuno che ha regalato più bastoni di me. Da piccolo andavo tutti i giorni al palazzetto dove giocava il Frölunda e ricordo ancora cosa significava per me ricevere un bastone o un guantone da un professionista. A noi non costa nulla regalare qualcosa a un bambino, che invece, in quel momento, non vuole nient'altro al mondo".
Il servizio di Omar Meshale con Fredrik Pettersson (Rete Uno Sport Magazine 21.04.2016)
RSI Sport 21.04.2016, 19:17
Contenuto audio
NL A, l'intervista a Fredrik Pettersson (Sport Non Stop 24.04.2016)
RSI Sport 24.04.2016, 20:12

