dall'inviato a Davos Ariele Mombelli
Highlights: vuoi per le forze in pista, vuoi per i giorni di riposo in più, tutti si aspettano un dominio totale nel gioco e nel punteggio del Team Canada. E invece non è così: il sistema difensivo e molto fisico del Trinec mette la museruola agli attaccanti nordamericani per buona parte della partita. La squadra di MacTavish ha la colpa di adagiarsi a ritmi molto blandi, poi dalla seconda fase del periodo centrale le troppe penalità sul conto dei cechi indirizzano la sfida nella logica direzione. E il compito diventa facile facile...
Top player: difficile tra il Team Canada indicare chi ha fatto meglio di altri. Come già sottolineato per la semifinale il terzetto formato da Veersteg Jeffrey e Clark è senza dubbio il più completo e temibile del torneo, ma pure le altre linee svolgono ottimamente i rispettivi compiti. Nel Trinec nota di merito per Stransky: il giustiziere dell'Ambrì unisce una buona tecnica ad una forza fisica davvero notevole. È lui l'uomo più pericoloso dei cechi.
Time out: sulle tribune e sugli spalti sono presenti diversi tifosi dell'Ambrì, garantitisi il biglietto per l'ultimo atto ancor prima di conoscere l'esito della semifinale. Un rischio che si sono voluti prendere con la speranza di vivere una storica finale in un ambiente che sarebbe stato sicuramente più caldo. In ogni caso non hanno fatto mancare qualche timido coro a favore dei propri beniamini, anche se sul ghiaccio non c'erano...

