Per la Svizzera la sfida contro il Canada risulta sempre essere una sorta di termometro che serve, soprattutto ai tifosi, per prendere la temperatura dell'hockey rossocrociato. Sabato a Parigi la selezione di Fischer scenderà in pista alle 20h15 per ritrovare ancora una volta l'armata nordamericana e per provare a trovare quei punti che ancora mancano per la qualificazione ai quarti di finale del Mondiale di Parigi e Colonia.
In tutta la storia, le vittorie elvetiche si contano sulle dita di una mano. Anzi, su tre dita di una mano. La prima, dopo 98 anni di tentativi, è giunta nel 2006 alle Olimpiadi di Torino. Allora ad andare a segno per ben due volte fu Di Pietro, canadese naturalizzato svizzero, che fissò il risultato sul 2-0. Allora l'avventura degli uomini di Krueger terminò ai quarti di finale, con un netto 2-6 contro la Svezia.
La Svizzera si ripeté ai Mondiali 2010, in Germania. In squadra per il 4-1 rifilato alla nazionale dalla foglia d'acero anche il ticinese Duca. Le reti furono opera di Rüthemann, Martin Plüss, Ambühl e Déruns. Il torneo si concluse ai quarti di finale con un doloroso 0-1 contro la Germania.
L'ultimo exploit avvenne nel 2013, al torneo iridato di Svezia e Finlandia. In questa occasione tutto il cammino della truppa di Simpson fu storico, con i successi contro Svezia, Repubblica Ceca, Norvegia, Slovenia, Norvegia, Bielorussia e Canada nel girone di qualificazione, chiuso al primo posto senza sconfitte. Contro i nordamericani la vittoria giunse ai rigori per 3-2, dopo una serie durata per ben 16 uno contro uno e decisa da Suri. L'attaccante dello Zugo realizzò due volte, contro l'unico punto avversario firmato da Duchene. Durante l'incontro gonfiarono la rete Hollenstein e Niederreiter. Gli elvetici conquistarono l'argento, il secondo dopo quello del 1935, al termine di una finale persa per 5-1 contro la Svezia nell'unica sconfitta dell'evento.
Hockey, le tre storiche vittorie svizzere contro il Canada (12.05.2017)
RSI Sport 12.05.2017, 17:41

