dall'inviato a Copenaghen Federico Fiorito
Passata la sbornia per l’impresa compiuta; passata l’eccitazione per la bella vittoria sulla Finlandia, che ci permette di vedere altre due partite della Svizzera a Copenaghen; passata una seconda notte nella cittadina di Herning, ti svegli con la convinzione che quello che sta succedendo non sia per caso. La nostra Nazionale, che ottenne due quarti posti negli anni ’90 come migliori risultati in un lasso di tempo che va dal 1953 al 2013, ha infatti raggiunto per la seconda volta lo stadio delle semifinali negli ultimi sei anni e questo non è un caso.
Sali sul furgone per fare ritorno nella capitale danese e ti confronti con i tuoi compagni di viaggio ed emerge una sola verità: questo gruppo è unito, è forte, ha coraggio e fame di successo. È stato ben assembrato da Fischer, che ha avuto la capacità di assegnare a ciascuno un compito ben preciso e i giocatori lo svolgono con impegno e sacrificio. Questo il riassunto delle considerazioni di Duca, Tamburini, Boscolo e Giannoni (vedi video allegato) sollecitati ad elencare le tre virtù della nostra Nazionale.
E se non è un caso, se la Finlandia è stata battuta perché la Svizzera si è mostrata più forte, allora tutto adesso può succedere. Lasciamoci sorprendere, confidiamo in una buona riserva di energie dei ragazzi rossocrociati e guardiamoli sfidare il Canada, con il giusto rispetto, ma a viso aperto, consapevoli della loro forza e delle loro capacità.
Mondiali, le virtù della Nazionale svizzera (18.05.2018)
RSI Sport 18.05.2018, 17:57
Il servizio con Sandy Jeannin (Rete Uno Sport 18.05.2018, 17h30)
RSI Sport 18.05.2018, 19:25
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