dall'inviato a Herning Federico Fiorito
Game Winner: La Svizzera parte fortissimo nel secondo tempo ma si trova presto in inferiorità numerica (25’28”), la cosa che alla vigilia andava evitata come la peste. Supera indenne i due minuti con il solito ottimo boxplay e trova, subito dopo, nuovo vigore in attacco che produce il pareggio di Corvi e l’uno-due micidiale di Vermin e Hofmann. Chiude il tempo ancora con l’uomo in meno senza concedere un tiro al powerplay finnico.
Top Player: Difficile trovare un migliore in pista in una serata perfetta. Niederreiter e Meier con i rispettivi compagni di linea sono sempre pericolosi dalle parti di Sateri, ma anche il lavoro fatto da Scherwey e soci, benché meno appariscente, è comunque importante. Il 27enne del Berna è il solito mastino e assesta diversi check pesanti anche e soprattutto contro il temibile Aho. Pure i difensori riescono a non cedere al panico durante le scorribande finlandesi, facendo buona guardia davanti a Genoni che, quando serve, ci mette sempre una pezza.
Timeout: Sarebbe proprio stato un peccato uscire di scena a Herning senza il calore del proprio pubblico. Dei 5'634 spettatori presenti al Jyske Bank Boxen, almeno 4'000 sono neutrali, vestiti “in borghese”, senza un’insegna, senza un colore e piuttosto silenti. In un angolo una cinquantina di coraggiosi rossocrociati tentano di farsi sentire in tutti i modi e spesso ci riescono. Tutta un’altra atmosfera, comunque, rispetto alla Royal Arena che i rossocrociati ritroveranno meritatamente sabato alla 19h15 contro il Canada.

