di Andrea Torreggiani
Tra regular season e playoff il Lugano ha rimediato cinque sconfitte consecutive contro il Bienne. Se i bianconeri vogliono continuare a sperare di raggiungere la finale è fondamentale che nelle loro menti non inizi ad insinuarsi il tarlo del dubbio e che non comincino a vedere i Seeländer come una squadra per loro imbattibile. "Per questo non c'è da preoccuparsi - ha rassicurato tutti Stefan Ulmer - nei playoff non interessa più a nessuno cosa è successo prima, si pensa solo a vincere la prossima partita".
Importante allora è che i ticinesi riescano, il tarlo del dubbio, ad insinuarlo nella mente dei bernesi, che al momento vivono come su una nuvoletta e per i quali tutto continua a girare per il verso giusto: il Lugano va in vantaggio e il Bienne pareggia subito, il Lugano va in vantaggio ma il gol viene annullato per fuorigioco, il Lugano tira in porta e il disco, invece che entrare, si appoggia sul tettuccio della gabbia. Jonas Hiller e compagni devono iniziare a pensare che non andrà sempre tutto bene! "Questi sono i playoff - ha confermato Ulmer - l'inerzia può cambiare improvvisamente e per questo motivo il prossimo gol è sempre il più importante. È vero che quando noi siamo andati avanti loro ci hanno sempre raggiunto velocemente, quindi nei cinque minuti dopo aver segnato dobbiamo fare meglio, dobbiamo giocare in maniera più semplice".
"Nulla è ancora deciso"
Stefan Ulmer
Non da ultimo, bisognerà anche trovare un modo per fermare Jakob Micflikier (nove reti in stagione contro l'HCL) e Toni Rajala (otto gol in questi playoff), che al Lugano stanno facendo molto male. "Loro hanno tanti giocatori forti - ha risposto Ulmer - ma quei due sono veramente i più bravi. Noi dobbiamo semplicemente giocare meglio di loro!"
Playoff, l'intervista a Stefan Ulmer (30.03.2018)
RSI Sport 30.03.2018, 17:00

