Ormai ci siamo. Dopo due anni d’attesa il Lugano tornerà finalmente a calcare il palcoscenico dei playoff e lo farà contro uno degli avversari più tosti del campionato: quei Lions che nelle ultime due stagioni si sono laureati campioni svizzeri. Una sfida, sulla carta, che vede lo Zurigo favorito sia per quantità di talento nella rosa che per esperienza nella postseason. Ma c’è un ma: solo raramente - anche a causa di diversi infortuni - il gran potenziale di cui può disporre la formazione di Bayer è stato effettivamente espresso, e dunque i bianconeri possono provare ad approfittare dell’incostanza che ha caratterizzato l’annata degli zurighesi.
Anche perché, a livello di statistiche nude e crude, Lugano e Zurigo sono molto simili: d’altronde sottocenerini e ZSC sono stati separati solo da due punti in graduatoria e se si guardano gol fatti (150 a 147), gol subiti (120 a 115), boxplay (82,09% a 82,68%) e percentuali di parate dei portieri (92,28% per Schlegel, 92,69% per Hrubec) è possibile capire come nelle 52 partite stagionali le due formazioni si siano sostanzialmente equivalse. Entrambe inoltre hanno dovuto superare un momento complicato: l’HCL a inizio campionato ha faticato e non poco, mentre i Lions a ottobre hanno perso sei partite consecutive. L’unica differenza tra le due compagini è nel powerplay, con gli svizzerotedeschi che hanno realizzato una rete nel 21,43% delle occasioni con l’uomo in più (ottavo PP della lega, appena sopra la media) contro il 19,31% dei ticinesi. I quali hanno però concesso ben 6 reti agli avversari mentre giostravano con l’uomo in più, contro le 0 dei rivali. A questo fondamentale bisognerà dunque fare massima attenzione.
Perciò, come andare a caccia dei Leoni? A livello di panchina non c’è partita: l’esperienza e la sagacia della coppia Mitell-Hedlund è sicuramente il punto di forza maggiore del Lugano rispetto allo Zurigo, dove Bayer ha dimostrato nel corso della stagione di non essere sempre in grado di far fronte ai momenti di difficoltà. I bianconeri inoltre potranno scendere sul ghiaccio a mente libera: pochi infatti a inizio anno si sarebbero aspettati di raggiungere i playoff diretti in carrozza, specialmente dovendo ricostruire dalle macerie della desolante stagione 2024-25. E chissà che, con questa mentalità, i ticinesi non possano anche sovvertire il pronostico.
L’intervista a Tomas Mitell e Jussi Tapola (Rete Uno Sport 21.03.2026, 09h00)
RSI Sport 21.03.2026, 08:52
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