La settimana appena trascorsa è stata a dir poco tormentata per le ticinesi di NL A. A Lugano la (ennesima) rivoluzione ha riportato in panchina quel Greg Ireland che statisticamente risultava essere il miglior coach di sempre dei bianconeri (100% di vittorie in 4 partite), e che ha visto la sua vecchia nuova squadra imporsi a Ginevra ma perdere il fondamentale scontro diretto per un posto nei playoff con il Kloten. Ad Ambrì il weekend contro le prime della classe Berna e Zurigo si è trasformato in un incubo descrivibile numericamente con 13 reti subite contro sole 3 segnate per una media di 1 punto a partita sin qui.
Sia alla Resega che alla Valascia i tifosi hanno manifestato il loro disappunto per la situazione. I gruppi organizzati della Nord hanno individuato il colpevole nel direttore sportivo Roland Habisreutinger, contestato per tutta la partita contro gli Aviatori in cui hanno deciso di non tifare per la squadra. I fan biancoblù al termine della quarta sconfitta filata hanno esposto uno striscione contro squadra e società e nemmeno l'intervista rilasciata alla fine dell'incontro dal ds Ivano Zanatta, che ha confermato la guida tecnica, ha calmato gli animi.
Concretamente ora si tratta per entrambe di trovare le risorse per chiudere al meglio la regular season. Dopo un inizio a freddo Ireland ha a disposizione una settimana per portare le sue idee prima del weekend con le delicate sfide contro il Berna leader della classifica ed il Friborgo penultimo. I sei punti di margine su Kloten e Langnau, pure con una partita in più disputata, non possono infatti permettere ai sottocenerini di dormire sonni tranquilli. L'Ambrì, che come obiettivo deve avere il decimo posto in classifica lontano 8 punti, si ritroverà ad affrontare un'altra big, lo Zugo, prima dello scontro diretto fondamentale contro i Tigers.
NL A, il punto sul campionato (La Domenica Sportiva 22.01.2017)
RSI Sport 22.01.2017, 20:05

