L'hockey svizzero sta vivendo un anno davvero complesso, che lo costringe quasi ogni giorno a sormontare gli innumerevoli ostacoli della pandemia di coronavirus. Per i direttori sportivi, tanto lavoro e poche certezze. Lo sa benissimo Hnat Domenichelli, chiamato a gestire una squadra reduce dalla seconda quarantena stagionale e che sinora ha potuto disputare solo tredici partite: "È stato molto difficile affrontare soprattutto il secondo stop forzato. Siamo stati bloccati in casa quasi venti giorni e alcuni giocatori non sono ancora da considerarsi recuperati tutt'ora".
Molto probabilmente solo a gennaio potremo avere la squadra di nuovo al completo
Hnat Domenichelli
Se in casa bianconera si cerca di smantellare le scorie della positività al COVID-19 di ben venti membri del gruppo squadra, ad Ambrì si vive la parabola di una formazione in crescita. Paolo Duca è sicuro che in un presente tanto complesso la differenza stia tutta nella capacità di adattamento: "Le difficoltà sono le stesse per tutti. Bisogna avere grandi dosi di flessibilità e di pazienza. Nonostante l'incertezza diffusa il campionato va avanti e quindi bisogna farsi trovare pronti".
In una stagione complessa come questa è imprescindibile trovare un equilibrio tra risparmio e competitività sportiva
Paolo Duca

