Sotto il nome un segno ben distintivo
Sotto il nome un segno ben distintivo (Keystone)

Ma che numero ti sei scelto in Nazionale?

Ecco perché i giocatori indossano proprio quella maglia in rossocrociato

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dall'inviato a Bratislava Federico Fiorito

Ormai ci siamo abituati a vederli sulle spalle dei nostri beniamini, talvolta uguali a quelli che portano nei loro club, talvolta diversi. Qualcuno ne indossa un altro perché il suo ovviamente è occupato da chi c’è da più tempo, altri hanno avuto la fortuna di poter scegliere proprio il loro. Ma perché i giocatori hanno sulla maglia proprio quel numero? Lo abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi della Nazionale rossocrociata durante l’incontro con la stampa svizzera, un’occasione un po’ più informale rispetto ai canonici momenti di incontro dopo gli allenamenti o dopo le partite.

E allora salta fuori che dietro ai numeri ci sono alcune storie particolari come quella di Hofmann, che ha il 15 in onore di suo papà, o quella di Praplan, che in mancanza del 10 gli è stato assegnato l’8 perché qualcuno ha detto che ha uno stile di gioco simile ad Ovechkin. Poi ci sono quelli che se lo sono visti appioppare e non hanno più avuto il coraggio di cambiarlo, o vi si sono affezionati, e chi invece ricorda il proprio anno di nascita. Tanti racconti, tante emozioni, dietro un segno distintivo che rende riconoscibili i nostri giocatori anche sotto le anonime corazze.

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