L'attaccante 33enne
L'attaccante 33enne (rsi.ch)

"Mantengo la testa calma, i gol arriveranno"

Dario Bürgler lancia il complicato weekend contro Zurigo e la capolista Friborgo

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di Federico Fiorito

Tutte le squadre sono forti e temibili e vanno affrontate con il giusto rispetto e con grande attenzione. Lo si sente ripetere da più parti nel mondo del nostro hockey. Eppure quello che l'Ambrì si trova davanti sé sembra uno di quei weekend proibitivi contro uno Zurigo, che arriva da un periodo in chiaroscuro ma che può sempre contare su talenti individuali sopra la media, e contro l'inarrestabile, ad oggi, Friborgo.

"Chiaro sono due squadre fortissime - ha detto Dario Bürgler al termine dell'allenamento di giovedì mattina - Soprattutto i burgundi sembra che ora siano soltanto capaci di vincere. Noi dobbiamo soltanto pensare una cosa alla volta, ovvero venire qua per affrontare i Lions (stasera, ndr) con il pensiero di vincere la partita e prendere i tre punti".

Tutto apparentemente semplice. Di sicuro ZSC e Dragoni fanno parte di quelle squadre contro le quali la truppa di Cereda riesce a fornire solitamente buone prestazioni. "Magari contro le squadre che si chiudono di più dobbiamo essere molto più attenti a mandare buoni tiri sulla porta - ha proseguito il 33enne - A loro basta un tiro sbagliato per ripartire in contropiede. Però è difficile affermare che le squadre che giocano a viso aperto sono più adatte per il nostro gioco".

Non guardiamo troppo alle serie di vittorie o di sconfitte. Manteniamo il focus sulla prossima partita senza andare né troppo indietro né troppo avanti Dario Bürgler

"Abbiamo una squadra con tanti giocatori abbastanza forti, e così mi trovo bene indipendentemente dai compagni che giocano con me - ha poi spiegato l'ex bianconero parlando del suo ruolo in squadra - Con Heim però ho un buon feeling. Come linea facciamo tante cose buone: lavoriamo duro e creiamo buona occasioni per tirare. L'unica cosa che manca è un po' di killer instinct davanti alla porta. Ogni tanto entrano e ogni tanto no, ma l'importante è mantenere la testa giusta, la testa calma e continuare a lavorare".

 
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