dall'inviato a Parigi Luca Pedroni
Quando si pensa al Ginevra Servette, si pensa a Chris McSorley, l'uomo simbolo delle Aquile. Dopo alcuni cambiamenti nella struttura societaria l'ormai ex tecnico ha fatto un passo indietro, rinunciando alla panchina per gestire al meglio il ruolo di direttore sportivo: "È stata una scelta davvero difficile, ma ero l'ultimo rimasto nel campionato con il doppio ruolo. Oggi tutti migliorano, i direttori sportivi e gli allenatori, così ho pensato che era meglio separare le due cose".
Un cambiamento che gli ha finalmente permesso di ritrovare un po' di tempo libero: "Ho riavuto la mia vita. Prima ero impegnato per almeno 12 ore al giorno. Sette giorni su sette. Nel campionato svizzero la competizione è così forte che non puoi distrarti un attimo. Ora ho l'opportunità di diventare il miglior direttore sportivo della Lega".
"Dopo 17 anni nel vostro paese sono qui per tifare per la Svizzera. Quando sfidano il Canada sono un po' diviso, ma vivo a Ginevra e quindi dico Hopp Suisse!"
Chris McSorley
Nella National League A spicca la sua abilità di scovare e convincere giocatori di origini svizzere a vestire la maglia del Ginevra: "Ho una rete di amici e contatti e sono costantemente alla ricerca di nomi che hanno un'origine svizzera. Colgo le informazioni che mi arrivano e provo a lavorarci. È un lavoro a lungo termine. Bisogna seguirli da vicino ed essere presenti con regolarità. Ci vuole tanta comunicazione".
Mondiali, l'intervista a Chris McSorley (13.05.2017)
RSI Sport 13.05.2017, 18:21
Legato a Rete Uno Sport del 13.05.2017, 12h30.

