Tornato in Svizzera dopo diversi anni in NHL, Jonas Hiller vuole ritrovare un posto nella Nazionale rossocrociata. Alla Deutschland Cup il portiere del Bienne starà ancora a guardare, e così si è espresso sull'importanza di avere un coach nostrano: "Quello che conta è avere leader con il passaporto rossocrociato, non solo sul ghiaccio, ma anche alla transenna. Ora con Patrick Fischer viviamo una situazione che in altre nazioni è presente da anni. Un allenatore svizzero in Nazionale può essere un esempio per i giovani tecnici, che hanno obiettivi ambiziosi per le loro carriere. Ciò può servire a tutto l'hockey svizzero per svilupparsi ulteriormente".
Per il Magazine di Rete Uno il 34enne è stato interpellato anche su Elvis Merzlikins, che ha deciso di restare ancora a Lugano invece di tentare subito la fortuna nel massimo campionato nordamericano: "Ci sono sempre molte possibilità per un giocatore che ambisce ad andare in Nordamerica. Per me ha funzionato restare qualche anno in più in Svizzera. Spero sia una buona scelta anche per lui. Non esiste una strada delineata, il massimo che si può fare è prepararsi al meglio per il momento in cui si otterrà una possibilità per poi sfruttare questa chance".
"Elvis gioca davvero bene, ha anche la statura, la stazza per ambire ad un traguardo simile. Ha davvero tutto per riuscire e spero per lui che ce la possa fare"
Jonas Hiller
Giovani estremi difensori su cui punta, ancora una volta, il maestro di Hiller Arno Del Curto a Davos: "Arno ha deciso nuovamente di ripartire da due giovani portieri. L'ultima volta che aveva abbozzato un progetto simile per sostituirmi aveva funzionato. Per un giovane non è evidente quando la squadra che gioca davanti a te non è solidale e ci sono molti dischi persi nella zona. In questo modo la pressione sale ulteriormente. Sono però convinto che nei Grigioni sanno quello che stanno facendo".
Il servizio di Omar Meshale con Jonas Hiller (Rete Uno Sport 03.11.2016, 17h30)
RSI Sport 03.11.2016, 21:59
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