Hockey

Minsk, tra passione e immagine

Il Mondiale è un’opportunità anche (molto) "politica"

  • 08.05.2014, 17:40
  • 4 maggio, 13:19
Rossocrociati alla scoperta della Minsk Arena

Rossocrociati alla scoperta della Minsk Arena

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall’inviato Piergiorgio Giambonini

MINSK Rarissimamente in passato era capitato che in una metropoli (ma anche meno…) sede dei Mondiali di hockey, la promozione di quest’ultimi fosse così importante ed eclatante a livello di promozione e di visibilità in tutte le strade del centro. Solitamente, insomma, il torneo iridato di disco su ghiaccio (annuale, sì, e persino negli anni olimpici, eppure mai nessuno di chi l’ha organizzato ed ospitato si è lamentato di averci perso dei soldi… e allora si andrà avanti senza dubbio così…) era semplicemente uno dei tanti eventi programmati in zona. Qui no, invece: questi primi Mondiali hockeistici ospitati in Bielorussia, Minsk li ha preparati e li sta "sbandierando" con priorità assoluta. Un po’ perché qui l’hockey è lo sport in assoluto più popolare, o così almeno ci garantiscono. Un po’, anche, perché così vuole e comanda il Governo, come diremo più avanti.

L’entusiasmo è esploso, evidentemente, nel 2002, quando la piccola Bielorussia rimandò a casa la grande Svezia nei quarti di finale delle Olimpiadi di Salt Lake City. Un entusiasmo che poi non è più venuto meno nella capitale, e che anzi ha trovato nuova linfa quando la Dynamo (nelle cui file qualche anno fa giocò anche Ville Peltonen) è stata "trasferita" in KHL, tant’è vero che per due stagioni di fila, dal 2011 al 2013, proprio la Minsk Arena - inaugurata nel 2010 e già teatro dei Mondiali di… ciclismo su pista - ha potuto vantare la maggiore affluenza di pubblico dell’intero campionato "sovietico", con medie superiori ai 14.000 spettatori. Scesi poi verso i 10.000 nella stagione appena conclusa senza troppe soddisfazioni sul ghiaccio ma pur sempre con la seconda miglior media della Lega.

Nelle quindici edizioni dei Mondiali giocate negli anni Duemila, questa è del resto appena la quarta volta che la stessa città si assume il rischio di ospitare da sola l’intero torneo, dopo Mosca/Mytishi 2007, Riga 2006 e San Pietroburgo 2000. A Minsk si gioca comunque in due diversi stadi: il girone della Svizzera (e della Bielorussia) è ospite appunto dell’Arena principale, con una capienza di 15 mila spettatori, mentre l’altro gruppo ha il suo campo-base dall’altra parte della città, nella Chizhovka Arena, inaugurata appena un anno fa e con una capienza di 9.600.

Dopo esser stata rasa più o meno al suolo per ben 18 volte nella sua storia, oggi Minsk è peraltro una metropoli che sta espandendosi e modernizzandosi a vista d’occhio, lanciata a passi lunghi e ben distesi verso i 2 milioni di abitanti, pulita e vivibile come rarissimamente (bis) capita di vedere in una città di queste dimensioni, poco importa se ad occidente o ad oriente, se a sud o a nord.

Del resto, i Mondiali di hockey sono una vetrina che il governo di Alexander Lukashenko - lui stesso grandissimo appassionato di questo sport - in queste due settimane farà di tutto per sfruttare al massimo per far passare immagini e messaggi totalmente diversi da quelli che tutti più o meno sappiamo. Non a caso, alla testa di questi Mondiali non c’è direttamente, al contrario delle abitudini, la Federazione nazionale, bensì appunto il presidente in prima persona e tutto il suo Governo: come ci è capitato di leggere in questi giorni, il comitato organizzatore è diretto dal primo ministro, quello di promozione dell’evento dal ministro dell’informazione, quello dei volontari dal ministro dell’educazione, e via di questo passo.

Adesso, però, la parola passa - deve passare - all’hockey, e ai suoi interpreti sul ghiaccio e ai suoi appassionati sugli spalti. E allora, al di là di tutto e di tutti, che sia festa grande anche quest’anno!

02:26

Il servizio di Andrea Torreggiani con Matthias Seger e Roman Josi (Sport Radio 08.05.2014, 17h45)

RSI Sport 08.05.2014, 19:33

immagine
01:46

Il servizio su Minsk (Svizzera-Russia 09.05.2014)

RSI Sport 09.05.2014, 16:20

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Sport

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare