Il sogno mondiale della Svizzera potrebbe non essere del tutto scomparso nel breve termine. Anche se i campionati del mondo di hockey 2020 sono stati cancellati a causa dell'emergenza coronavirus, la speranza di scalare il tutto di un solo anno è certamente possibile, come riporta il Sonntags Zeitung.
Nella settimana appena trascorsa vi sono state delle discussioni in merito, con il segretario della Federazione della Lettonia (co-organizzatrice dei Mondiali 2021 con la Bielorussia) Viesturs Koziols che ha ammesso: "La Svizzera era a 10cm dall'inizio del torneo, capisco sia una delusione. Noi vogliamo essere onesti ed è per questo che noi ed i nostri partner bielorussi abbiamo deciso che se ci chiedessero uno spostamento saremmo pronti a discuterne". Stessa cosa avrebbe detto pure la Finlandia, organizzatrice per il 2022 e pronta a spostare il proprio torneo al 2023.
Naturalmente questa possibilità viene ad un prezzo. In primis la Federazione elvetica e l'IIHF devono valutare le perdite legate all'organizzazione ed in particolare quanto sarà coperto dall'assicurazione e quanto dovrà essere rimborsato a Bielorussia e Lettonia. Una volta chiarito questo si potrà prendere una decisione, probabilmente a metà maggio. C'è un altro punto che fa però riflettere: con il campionato NHL della prossima stagione che dovrebbe partire in ritardo, appare verosimile che molte star non potranno partecipare al prossimo Mondiale. Una perdita di attrattività che potrebbe spiegare le vere motivazioni dietro all'improvvisa apertura alla discussione dei due paesi organizzatori per il 2021.
Nazionale, l'intervista a Patrick Fischer (22.03.2020)
RSI Sport 22.03.2020, 11:20


