Hockey

"No a Mondiali a porte chiuse, forse altrove"

René Fasel non esclude del tutto lo spostamento dalla Svizzera a un'altra nazione

  • 04.03.2020, 18:41
  • 4 maggio, 22:34
C'è preoccupazione

C'è preoccupazione

  • Keystone
Di: RSI Sport 

La crisi legata alla diffusione del coronavirus preoccupa ovviamente anche gli organizzatori dei Mondiali di hockey, in programma in Svizzera nel mese di maggio. In un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa russa Tass René Fasel, presidente della Federazione internazionale, ha sottolineato che di sicuro la IIHF non accetterà degli incontri a porte chiuse. "È nostra ferma intenzione far disputare i Mondiali in Svizzera - ha precisato il 70enne friborghese - e una decisione definitiva verrà presa al più tardi il 15 aprile. In caso di trasloco forzato, il torneo iridato potrebbe aver luogo a Sochi, in Russia, oppure in Bielorussia. Entrambe sono delle opzioni".

"I russi - ha proseguito Fasel - ci hanno detto che in caso di necessità loro sono pronti. Li ringrazio. Sochi dispone di due piste e di abbastanza hotel per ospitare tutti quanti. Ma, onestamente, è un po' utopico pensare di poter cambiare tutto all'ultimo momento. Ora bisogna mantenere la calma e lavorare con l'obiettivo di giocare i Mondiali come previsto dall'8 al 24 maggio a Zurigo e Losanna".

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