La gioia dopo il primo gol in biancoblù
La gioia dopo il primo gol in biancoblù (Ti-Press)

"Non dimentico ciò che Kapanen fece per me"

L'attaccante dell'Ambrì Scottie Upshall si racconta a 360 gradi

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Nonostante le sconfitte rimediate contro Friborgo e Losanna Scottie Upshall, autore di un gol e un assist, ha convinto nelle prime due partite giocate con l'Ambrì. I pensieri del canadese ora sono rivolti al prossimo incontro dei biancoblù, il derby di sabato. "Prima di arrivare qui conoscevo solo il Kentucky Derby e gli altri cosiddetti derby legati alle corse dei cavalli, molto popolari in Nord America - ha raccontato il 36enne - Ma in questi giorni mi hanno già parlato del vostro derby, e non vedo l’ora di affrontare la sfida con il Lugano alla Valascia, perché sarà sicuramente qualcosa di speciale".

L'Ambrì per me significa grande tradizione. Grandi tifosi. Uno spogliatoio unito, motivato e disposto a lavorare duro. Un team senza superstar ma con ragazzi divertenti e di carattere Scottie Upshall

Il derby per Upshall sarà reso forse ancor più speciale dal fatto che, da quando è arrivato, alloggia in un noto hotel luganese. "Vivo a Lugano, all’interno delle mura nemiche - ha sottolineato con un sorriso il numero 83 biancoblù - ma non sono l’unico. Ci sono altri giocatori dell’Ambrì che abitano in zona e saliamo insieme in Leventina. Non è poi così lungo il viaggio, il paesaggio è bello e ho tempo per pensare e magari leggere  un po’. No, non è per niente male".

Sono un tipo divertente, uno che lavora duro e che ama godersi la vita, uno con cui è piacevole stare, e tutto questo cerca di portarlo anche nello spogliatoio Scottie Upshall

Sabato alla Valascia Upshall avrà l'occasione di rivedere Sami Kapanen, che era stato suo compagno di squadra nei Philadelphia Flyers dal 2006 al 2008: "È un bel po’ che non parlo con lui, e la prossima volta sarà allora da una panchina all’altra. Sami è stato uno di quei grandi giocatori dai quali da giovane ho avuto la grande fortuna di poter imparare molte cose. Non dimenticherò mai quello che un veterano del suo livello fece per aiutarmi il giorno in cui, a 23 anni, arrivai a Philadelphia. Sei qui perché ti hanno voluto, mi disse, e allora lavora duro e i tifosi ti ameranno, e sarà una fantastica esperienza. Lo ricorderò per sempre".

 
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